Nel cuore delle colline del Prosecco c’è un colle che, a Natale, diventa ancora più speciale

Visibile a chilometri di distanza, presenza rassicurante e gioiosa per grandi e piccini, l’albero di Natale disegnato sulla collina di San Gallo a Soligo è ormai da ventisette anni un elemento imprescindibile delle festività natalizie del Quartier del Piave.

Colline Unesco

La collina, già molto cara a tutti gli abitanti del territorio, diventa ancora più preziosa e sfavillante durante le feste di Natale: 950 lampadine, 112 metri di altezza, 64 di larghezza per l’albero disegnato più grande d’Italia dopo quello di Gubbio.

Ogni anno i volontari della Pro Loco di Soligo dedicano lunghe ore di lavoro sulle rive del colle di San Gallo, per verificare, sostituire e riprovare tutte le luci del famoso albero di Natale.

Pro Loco che lo ha ideato nel lontano 1993, sotto la presidenza di Arcangelo Busetti, primo anno in cui venne allestito e acceso e che da allora non ha mai mancato l’appuntamento.

Albero San Gallo 4 lavori

Tanto meno quest’anno, così difficile e cupo per tutti: da ieri, 8 dicembre, come sempre da allora, l’albero di San Gallo verrà acceso ogni giorno dalle 17 all’una e dalle 6 alle 8 del mattino, fino alla fine delle festività natalizie.

La cerimonia di accensione, breve e dimessa a causa delle costrizioni della pandemia è stata presenziata dal sindaco di Farra di Soligo, Mattia Perencin, dal presidente della Pro Loco di Soligo, Enrico Nardi, dal presidente del Consorzio delle Pro Loco del Quartier del Piave, Roberto Franceschet, da un rappresentante del Gruppo Alpini di Soligo e uno dell’Associazione Arma Aeronautica Nucleo Quartiere del Piave e dal parroco, Don Brunone.

Albero San Gallo 1

Senza nulla togliere a tutti i bellissimi alberi di Natale che illuminano i paesi dell’Alta Marca Trevigiana, il gigantesco albero di San Gallo è senz’altro il più amato e riconoscibile, simbolo insostituibile del Natale all’interno del nuovo sito Patrimonio Unesco.

Albero San Gallo 2
Albero San Gallo 3
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