Leggenda, storia e un pizzico di fantasia per una chiesetta molto antica

Tra pochi giorni, il 21 ottobre, ricorrerà il 160° anniversario della consacrazione della chiesa di San Tiziano a Farra di Soligo, ma che sorge proprio sul confine con il comune di Pieve di Soligo in località Patean.

Questa piccola chiesetta/oratorio ha origini antichissime e sembra sia stato eretta dalla popolazione in scioglimento a un voto fatto a San Tiziano per la liberazione di una pestilenza.  

San Tiziano chiesa 1

La prima testimonianza della sua esistenza, tuttavia, risale al 1544: viene, infatti, citata tra le chiese di Farra di Soligo (che allora faceva parte della Pieve di Sernaglia) come San Tiziano di Campagna “presso un pozzo d’acqua viva, indizio di luogo abitato” in titolo al sacerdote Pietro di Pieve di Soligo.

Quello che è certo è che le parrocchie di Pieve, Falzè, Sernaglia e Soligo unirono le loro forze e ne curarono il restauro, appunto, intorno al 1860.

San Tiziano iscrizione

Al suo interno c’è una pala di Palma il Giovane, la quale raffigura la Madonna in trono col Bambino e i Santi. Il Bambino, sorridente, si copre con un lembo di velo della Santa Madre e ai lati del trono due schiere di angeli si esortano alla lode e alla preghiera. Nella composizione anche S. Urbano papa, San Marco Evangelista e San Tiziano, tutti con in mano i loro simboli iconografici in modo da essere riconosciuti: S. Urbano con una croce e una nube, S. Marco con la penna e il libro del Vangelo, S. Tiziano con pastorale, il piaviale e una stola incrociata.

San Tiziano santo

Qualche tempo fa ci siamo chiesti come mai la tradizionale festa di San Tiziano a Patean venisse organizzata l’ultima settimana di agosto e la prima di settembre nonostante il santo venga festeggiato il 16 gennaio e la chiesetta fosse stata consacrata a San Tiziano il 21 ottobre.

Abbiamo perciò immaginato un possibile dialogo tra i primi organizzatori della sagra che prova a spiegare il perché di questa insolita collocazione temporale.

San Tiziano chiesa

«Scolta, el Don l’ha dita che se dovarie farla el 21 de otobre…»

«Si ma fone come? A setembre ghe nè e vendeme, ai primi de otobre dovon darghe na man a quei del Speo Gigante e a festa dea ua a Fara…no se ghen parla!»

«Ma scolta: ti a agosto vatu in ferie?»

«Sì in ferie! Eo chi che ghe da dà bever all’ort? Parchè ti vatu?»

«Fae come? Te sa che ho le bestie da varnar!»

«Eora, se la fon verso fine agosto che così von tut el temp par pareciarla?»

«E la gente che torna a lavorar la se despera manco parché la pol far ancora un fià de festa?»

«Ma secondo ti, San Tizian se offendeo?»

«Ah mi no crede: no fon mio nient de mal, sol che na sagra!»

Debora Donadel

San Tiziano notte
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