Dopo il successo del seminario del 12 febbraio dedicato al Maiale d’Alta Marca, il Fondaco propone un incontro con un personaggio davvero straordinario.

Ecco la presentazione dell’evento che Marina Grasso, giornalista culturale e membro del comitato scientifico del Fondaco, ha fatto nel nostro magazine di marzo, in uscita oggi.

Lettera… dal Fondaco

Nella prima “Lettera dal Fondaco” ospitata da EventiVenetando, il Fondaco del Gusto si è presentato come un magazzino d’idee, di informazioni e di esperienze sulla cultura del cibo aperto allo scambio e al confronto.

E nel primo appuntamento pubblico, il seminario del 12 febbraio dedicato al “Maiale d’Alta Marca”, abbiamo cominciato a riempirlo di merci preziose, questo magazzino. Non solo per l’autorevolezza degli interventi (ancora un grazie a tutti i relatori!), ma anche per l’importante contributo di cultura gastronomica “altra” che Pellegrino Nino Ponte, sindaco di Montorio nei Frentani (CB) ha voluto condividere con noi e con il pubblico anche attraverso la degustazione di rari prodotti identitari molisani.

La pluralità di esperienze – dai prodotti ai saperi, dalle ricette ai gusti, ma anche dalle peculiarità di altitudini e longitudini ai contesti storici – sarà uno dei punti fermi della nostra attività, per poter creare un’autentica leva culturale gastronomica nell’Alta Marca, ma non confinata in essa. Lo dimostra anche la seconda iniziativa del Fondaco, che sarà di tutt’altro tenore ma sempre nel segno di contributo alla consapevolezza del rapporto culturale fra gli esseri umani e il cibo.

Il prossimo ospite del Fondaco del Gusto sarà, infatti, Davide Paolini, che sabato 5 marzo alle 18 sarà nella sede di Bocon Bottega e Cucina di Pieve di Soligo per presentare “Confesso che ho mangiato” (Giunti Editore): un libro pubblicato qualche settimana fa ma nato durante il lockdown. Proprio durante quella reclusione casalinga, infatti, il celebre giornalista e scrittore ha raccolto i tanti ricordi di sapori e profumi sperimentati durante la sua vita e soprattutto durante i suoi tanti viaggi, per portare idealmente il lettore in un mondo di emozioni gastronomiche ripercorse dal salotto di casa, sulle ali della memoria.


Incontrare l’autore che ha coniato il termine Gastronauta per identificarsi come “colui che ha scelto di mangiare con la propria testa, fuggendo i luoghi comuni culinari”, sarà anche, inevitabilmente, un momento di confronto tra un prima e un dopo ancora difficile da immaginare in questo lungo durante che sta modificando la personale cultura del cibo di ciascuno di noi.

Per renderci conto della popolarità e dello spessore di Davide Paolini ricorriamo alla breve biografia riportata nel sito della Giunti Editore.

Davide Paolini è giornalista e scrittore.

Dopo essere stato direttore marketing communication per Benetton, negli anni ’80-’90 conia lo pseudonimo Gastronauta, ovvero colui che ha scelto di mangiare con la propria testa, fuggendo i luoghi comuni culinari. Dal 1983 tiene ininterrottamente una rubrica su «Il Sole 24 Ore» (Domenicale) con il titolo “A me mi piace”, dedicata al cibo come aspetto culturale.

Ha condotto programmi tv (Rai 3, Tv7) e radio (Radio 24), ideato mostre e creato eventi (Taste, Milano Golosa, Gourmandia, Squisito, Territori in Festival ecc.).

È autore di numerosi libri, tra cui: “Il crepuscolo degli chef”, “Prodotti tipici d’Italia” (la Garzantina), “I luoghi del gusto”, “Le ricette della memoria”, “La geografia emozionale del Gastronauta”, “Le ricette della memoria e l’arte di fare la spesa”, “Il mestiere del Gastronauta”.

Di recente ha pubblicato “Il Gastronauta on the road”, un podcast di dodici episodi in cui racconta il mondo del cibo attraverso le voci dei suoi protagonisti.


Marina Grasso

Musicista per formazione, giornalista culturale di professione, si divide tra la carta stampata (Gruppo Gedi) e la realizzazione di progetti artistici e culturali per numerose realtà e Istituzioni venete e non solo, di cui cura contenuti, forme e comunicazione. È una delle firme “storiche” di Visit Conegliano e Valdobbiadene.
Ha sempre coltivato la passione per l’enogastronomia, frequentando numerosi corsi di degustazione e formazione, e sviluppando significative esperienze lavorative come conduttrice di programmi televisivi, ricercatrice (tra gli altri per l’Istituto nazionale per la ricerca sulla montagna), consulente per creazione di Club di Prodotto e Strade dei Vini e dei Sapori, docente di corsi di formazione di diverso livello in materia di enogastronomia e turismo enogastronomico.
Dal 2002 al 2015 autrice delle Guide de L’Espresso “I Ristoranti d’Italia” e dal 2016 al 2019 coordinatrice regionale, oltre che autrice, della “Guida ai Sapori e ai Piaceri del Veneto” di Repubblica.
Spesso, inoltre, è membro di giuria di concorsi locali, nazionali e internazionali di cucina e di enologia; titolare di rubriche in alcuni periodici locali e nazionali in ambito turistico ed enogastronomico; relatrice a convegni, tavole rotonde ed eventi
di settore.

VIADebora Donadel
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