Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 Vidor torna nel Medioevo con una delle manifestazioni più caratteristiche del territorio. È il Palio di Vidor – Assalto al Castello, giunto alla 28ª edizione, una sfida nata nel 1997 per rievocare gli antichi assalti al castello che dominava il paese dalla cima del colle.

Per un fine settimana il colle di Vidor, l’Abbazia di Santa Bona e le vie del paese diventano così lo scenario di una manifestazione che unisce storia, competizione e spirito di contrada, coinvolgendo atleti, figuranti, volontari e naturalmente il pubblico.

Una gara tutta da vedere

Il momento più atteso sarà, come sempre, la gara della domenica pomeriggio.

A contendersi il Palio saranno sette squadre: Vidor Centro, Colbertaldo, Bosco, Alnè di Sopra, Alnè di Sotto, Sernaglia e Moriago.

La competizione è una vera e propria staffetta e richiede forza, coordinazione e soprattutto grande affiatamento tra i componenti della squadra.

Si parte dall’Abbazia di Santa Bona, dove una coppia di ragazze affronta il primo tratto trasportando una scala di legno del peso di 15 chilogrammi.

Arrivate ai piedi del colle, la staffetta passa a quattro ragazzi che devono trasportare un pesante ariete di legno da 55 chilogrammi lungo la salita che conduce alla sommità.

Non è una passeggiata: il percorso presenta infatti pendenze che arrivano fino al 25% e, a metà della salita, l’ariete viene passato ad altri quattro componenti della squadra, chiamati a completare l’ultimo tratto dell’Assalto.

Vince naturalmente chi riesce a coprire l’intero percorso nel minor tempo possibile.

Ed è proprio questo il bello del Palio: una gara apparentemente semplice da spiegare, ma decisamente impegnativa da affrontare, nella quale ogni secondo può fare la differenza e il tifo del pubblico diventa parte integrante della sfida.

L’Abbazia di Santa Bona, tra storia e leggenda

Il percorso del Palio prende il via da uno dei luoghi più affascinanti di Vidor: l’Abbazia benedettina di Santa Bona, complesso di origine medievale che fu fondato nel XII secolo grazie alla donazione della famiglia Da Vidor ai monaci di Pomposa.

Nei secoli l’abbazia ebbe un ruolo importante anche nella bonifica e nella trasformazione del territorio circostante. Ma attorno a Santa Bona non mancano anche storie e leggende, a cominciare da quelle legate alle misteriose origini della santa a cui è dedicata.

Visitare l’Abbazia

Durante il sabato del Palio, l’Abbazia di Santa Bona sarà eccezionalmente visitabile con visite guidate dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30. I tour partiranno ogni 30 minuti, senza necessità di prenotazione, e saranno disponibili anche in inglese e francese.

La partecipazione è a offerta libera e il ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Un’opportunità interessante per conoscere da vicino uno dei luoghi storici più importanti di Vidor, proprio nel fine settimana in cui diventa il punto di partenza dell’Assalto al Castello.

Alla scoperta della storia del Castello

Il Palio sarà preceduto, nella serata di venerdì 11 settembre, da un appuntamento dedicato proprio alla storia del colle che domina Vidor. Alle 20.30, presso il Centro Polifunzionale, saranno presentati due libri che permettono di approfondire vicende e trasformazioni di questo luogo simbolo: “Il Castello medievale di Vidor” di Marco Guizzo e “Il colle del Castello dopo la Grande Guerra” di Dario Bordin.

Un’occasione per conoscere meglio il contesto storico nel quale affonda le proprie radici la rievocazione del Palio e per riscoprire la storia di un castello oggi scomparso, ma ancora fortemente presente nella memoria del paese.

Il Castello che non c’è più

Ma quale castello si apprestano ad assaltare, ancora oggi, i protagonisti del Palio?

La risposta è curiosa: il castello di Vidor non esiste più.

La fortificazione, costruita sul colle che domina il paese, ebbe una storia lunga e travagliata. Durante le invasioni degli Ungari fu oggetto di saccheggi, ma non venne allora completamente distrutta. Nel corso dei secoli subì altri attacchi e pesanti danneggiamenti, fino alla definitiva distruzione nel 1510, quando le truppe del generale Linchtenstein la rasero al suolo durante la Guerra della Lega di Cambrai contro la Serenissima.

Sul colle rimase poi una cappella dedicata al Santo Nome di Maria, utilizzata come chiesa parrocchiale di Vidor fino al 1748. Anche questa costruzione venne successivamente distrutta dai bombardamenti della Prima guerra mondiale. Al suo posto sorge oggi l’Oratorio dell’Addolorata, dedicato ai Caduti, proprio sulla cima del colle raggiunta ogni anno dagli atleti del Palio.

Ed è qui che la rievocazione diventa particolarmente suggestiva: gli atleti non stanno davvero assaltando un castello, ma ne ripercorrono simbolicamente la storia, riportando per un giorno sul colle di Vidor quella dimensione medievale che appartiene al passato del paese.

Naturalmente oggi non ci sono guerre né armi: soltanto fatica, competizione e un sano campanilismo che da quasi trent’anni mette a confronto le diverse comunità del territorio.

Una domenica nel Medioevo

La gara sarà preceduta da uno dei momenti più suggestivi dell’intera manifestazione: la sfilata in abiti storici medievali dall’Abbazia di Santa Bona fino al colle del Castello.

Dopo la Santa Messa e la tradizionale benedizione degli attrezzi di gara, nel primo pomeriggio l’Abbazia sarà il punto di partenza ufficiale del Palio. Da qui prenderà il via il corteo che accompagnerà idealmente atleti e spettatori verso il luogo dell’antico castello.

Alle 15.30 sarà quindi il momento della gara vera e propria: le sette squadre si lanceranno nella salita, tra scale, arieti, incitamenti e un tifo che ogni anno trasforma il colle in una vera arena.

La giornata continuerà poi al centro polifunzionale della Pro Loco La Vidorese con lo stand enogastronomico, le premiazioni e l’After Palio.

Anche il sabato contribuirà a creare l’attesa: dopo la cena con le squadre, infatti, è prevista la presentazione ufficiale dei partecipanti e la serata “Loading Palio”, con DJ set fino a mezzanotte.

Una tradizione che continua

Nato nel 1997 all’interno della Pro Loco La Vidorese, il Palio è diventato negli anni un appuntamento atteso ben oltre i confini di Vidor. Accanto alla gara sono cresciute iniziative collaterali che contribuiscono a valorizzare la storia e il patrimonio del paese.

Il 28° Palio di Vidor – Assalto al Castello è organizzato dalla Pro Loco La Vidorese. La partecipazione alla manifestazione è libera e gratuita.

Per il programma completo consultate come al solito il nostro sito, per gli aggiornamenti le pagine Facebook e Instagram della Pro Loco La Vidorese.

VIADebora Donadel
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