C’è un momento speciale, alle porte dell’autunno, in cui il crinale prealpino smette di essere solo una linea geografica e si trasforma in una tavolozza di profumi, suoni e incontri.

Quel momento sta per tornare. Domenica 6 settembre 2026 si alzerà il sipario sulla 26ª edizione di “Malghe tra Miane e Borgo Valbelluna”, la manifestazione d’alta quota che unisce idealmente e fisicamente le comunità di Miane e Borgo Valbelluna.

Non si tratta di una semplice escursione domenicale, ma di un vero e proprio rito collettivo, dove la sapienza degli antichi mestieri d’alpeggio si fonde con la gioia della condivisione, il richiamo dello sport e il piacere della tavola a chilometro zero.

Il Passaporto delle Malghe

Camminare tra i prati pettinati dal vento e le ampie vedute che spaziano dalle colline del Prosecco fino alle vette bellunesi, regala un senso di libertà profonda. Per rendere questa passeggiata ancora più avventurosa, gli organizzatori propongono anche quest’anno l’amatissimo Passaporto delle Malghe. All’arrivo vi basterà ritirare la vostra tessera cartacea presso uno dei due Infopoint principali, situati a Posa Puner e Praderadego, per dare inizio a una divertente caccia al timbro. Lungo le dieci tappe del percorso, ogni malga e punto di ristoro custodisce un timbro personalizzato: raccogliendone almeno sette, potrete tornare all’Infopoint per ricevere un premio! È una scusa giocosa per esplorare ogni angolo del crinale, un passo dopo l’altro, adatta sia ai camminatori solitari sia alle famiglie con bambini.


Curiosità: Il Pont de Val d’Arc

Lungo questo cammino di cresta, la natura offre meraviglie inaspettate, ma poche sanno emozionare come il Pont de Val d’Arc. Non si tratta semplicemente di uno straordinario arco roccioso che si erge all’improvviso a sbarrare la valletta che scende dal Monte Crep verso il Pianez di Villa, tra Borgo Valbelluna e Miane. Questo ponte naturale è, prima di tutto, un monumento scolpito nella roccia che racconta come i confini possano trasformarsi da barriere di pietra in ponti di amicizia.

La storia di questo luogo affascinante affonda le radici nel lontano Medioevo. Vuole la leggenda, e la cronaca del tempo, che dopo la donazione del Castello e del Contado di Zumelle da parte della valorosa Sofia in Da Camino, contessa di Colfosco, al Vescovo di Belluno nell’anno 1177, nacque un aspro problema di spartizione del feudo tra il territorio Bellunese e quello Trevigiano.

Per secoli, le comunità di Mel e Miane si contesero con fermezza i preziosi pascoli e i boschi d’alta quota sulla dorsale tra il Cesen e il Praderadego. Tra litigi, scorribande di confine e tentativi di mediazione che andavano puntualmente a vuoto, le tensioni rimasero altissime. Il ponte naturale di Val d’Arc si trovò così proprio al centro di queste dispute interminabili, silenzioso testimone di una rivalità accesa.

La svolta arrivò finalmente il 6 giugno 1838, quando si raggiunse l’accordo definitivo. Per sancire la fine dei litigi, la linea di confine venne tracciata e incisa direttamente sulla dura roccia del ponte, dove vennero poste due effigi commemorative: una rivolta a nord verso il Comune di Mel (sotto la provincia di Belluno) e l’altra rivolta a sud verso il Comune di Miane (sotto la provincia di Treviso). Quel giorno, un ponte di pietra divenne il simbolo di una pace duratura.

E la bellezza di questa riconciliazione non ha perso forza col tempo: nel 2018, a ben 180 anni dallo storico trattato, le due comunità si sono ritrovate proprio su quel crinale per celebrare insieme l’anniversario, unendo autorità, associazioni e tantissimi cittadini in una cerimonia commovente. Oggi, durante la manifestazione di “Malghe”, attraversare il Pont de Val d’Arc assume un significato profondo, ricordandoci che la montagna non separa, ma unisce le genti.


Dove mangiare: un banchetto tra malghe e rifugi

Per i buongustai, la manifestazione si rivela un paradiso a cielo aperto, un banchetto itinerante dove ogni sosta offre un sapore autentico e irripetibile.

La giornata può iniziare con la dolcezza della Merenda dell’escursionista all’Area Attrezzata di Posa Puner, dove fin dalle 9:00 il gruppo Le Roe e la Pro Loco Miane viziano i primi passanti con la squisita e genuina “Marmellata de Pom Caiesti”.

Chi invece preferisce un risveglio più rustico può allungare il passo verso Malga Budui per assaporare una corroborante porzione di polenta e spezzatino, oppure fermarsi direttamente al caldo Rifugio Posa Puner per un pranzo d’alpeggio completo.

Posa Puner (foto G.Marciano)

Proseguendo sul sentiero, la tradizione casearia la fa da padrona. Presso Malga Federa è possibile acquistare formaggi e ricotte freschissime di propria produzione, mentre a Pian Bassi la Pro Loco Miane e Valsana srl propongono una raffinata selezione di formaggi di Malga che racchiude in ogni boccone l’essenza delle nostre erbe d’alta quota.

Poco distante, il profumo dello spiedo vi guiderà dritti a Pian Alti, dove la Pro Loco Miane, in collaborazione con gli Amici di Guido, il Basket Miane e il Volley Miane, terrà “aperta” l’osteria per tutto il giorno, servendo anche sfiziosi panini per una sosta più rapida.

La bellezza di questo evento sta anche nei suoi suggestivi viaggi nel tempo. A Forcella Mattiola le Associazioni d’Arma di Miane allestiscono una caratteristica cucina da campo militare, mentre a Salvedella Vecia il Gruppo Storico del Reno vi farà cenare come antichi cavalieri grazie a una curatissima cucina a tema medievale.

Continuando a camminare, Salvedella Nova vi accoglierà con le leggendarie frittelle e il saporito panet col pastin, preparati in sinergia da un grande gruppo di volontari locali.

Superati i pascoli di Malga Mont con i suoi piatti tipici di montagna, si raggiunge Malga Canidi per lasciarsi tentare da un delizioso spiedo di cervo.

Mucche a Malga Mont

Il viaggio enogastronomico si conclude infine nella splendida cornice di Praderadego, dove l’Osteria Vin e Pit e la Fattoria Bepi Zumelle stupiscono i palati con il sontuoso Churrasco di montagna, il prelibato formay frit (formaggio fritto locale) e un rinfrescante agrigelato arricchito con salsa calda ai mirtilli selvatici.

Praderadego

Ma ricordate: l’itinerario lo fate voi, decidete in base ai vostri gusti, alle vostre possibilità e soprattutto al vostro passo!

Percorsi per tutte le passioni!

Mentre i sapori del territorio deliziano il palato, il crinale si popola di attività per gli amanti dello sport, della cultura e delle tradizioni.

Gli amanti delle ruote grasse si daranno appuntamento già alle 8:00 del mattino al Piazzale Municipio di Miane per la tradizionale TRAMALGAPABIKE, la pedalata collettiva in mountain bike verso Posa Puner guidata dai ciclisti del Miane Bike Team.

Mezz’ora più tardi, a Praderadego, si muoveranno i passi dei camminatori in compagnia di Borgo Valbelluna Safe Walking Aps, mentre alle 9:00 la Chiesetta di Posa Puner farà da cornice alla partenza dell’escursione ad anello organizzata dal CAI verso Malga Mariech, ideale per chi desidera esplorare in sicurezza i panorami più spettacolari delle Prealpi Trevigiane.

La foresta diventa anche un’aula didattica all’aperto: sempre alle 9:00, l’Area Attrezzata di Posa Puner ospita le passeggiate guidate alla scoperta del bosco con gli Amici del Bosco, mentre chi viaggia in compagnia del proprio amico a quattro zampe potrà unirsi alla passeggiata libera promossa da Dogs save your soul.

I bambini troveranno invece il loro regno ideale a Posa Puner con i laboratori creativi di Riski Play, attivi per tutta la giornata in collaborazione con la Coltelleria Scintilla e Francesco.

La musica non può mancare a Malghe tra Miane e Borgo Valbelluna

La colonna sonora di questo magnifico viaggio è affidata alle voci storiche del Coro Montecimon di Miane, che con i loro canti alpini itineranti allieteranno i viandanti lungo tutto il tracciato, mentre a Praderadego sarà la fisarmonica di Giosuè a scaldare l’atmosfera.

Ma la montagna è anche memoria storica e poesia. Nell’Area Poiat di Posa Puner, l’esperto Carlo Pilat mostrerà orgogliosamente la ricostruzione di un antico poiat, la carbonaia tradizionale usata un tempo per produrre il prezioso carbone vegetale dal legno boschivo, mentre a Salvedella Vecia l’associazione Arma Mentis rievocherà “Il confine conteso” con un presidio della Serenissima e un’armeria storica in costume d’epoca.

Nel pomeriggio, alle 15:00, il Rifugio Posa Puner si farà salotto letterario con la presentazione di “Cor piantà”, la toccante raccolta di poesie in dialetto valdobbiadenese di Marco Todoverto, un inno intimo e profondo alle nostre radici e all’amore per questa terra.

Come vivere al meglio la giornata

Trattandosi di una manifestazione che si sviluppa interamente a quote montane, un briciolo di preparazione garantisce una giornata perfetta e senza imprevisti:

  • Abbigliamento: vestitevi a strati (la classica “cipolla”) per far fronte ai cambi di temperatura sul crinale. Scarponcini da trekking con una buona suola scolpita sono fondamentali per camminare in sicurezza sui sentieri erbosi e sassosi.
  • Acqua e rispetto: Portate sempre con voi una borraccia d’acqua. Sulle creste le fonti sono rare e l’idratazione è importante. Soprattutto, ricordate che i pascoli sono ecosistemi delicati: rispettate gli animali al pascolo e portate sempre a valle i vostri rifiuti.
  • Prenotazioni: molti punti ristoro e cucine speciali operano su prenotazione per garantire la freschezza delle materie prime. Vi consigliamo caldamente di prenotare con qualche giorno di anticipo, in particolare per lo spiedo di Pian Alti e la cucina da campo di Forcella Mattiola, contattando i numeri dedicati.

Per tutti i dettagli scoprite il programma completo nel nostro sito, seguite gli aggiornamenti della pagina facebook della manifestazione e della Pro Loco Miane.

Una guida per Malghe tra Miane e Borgo Valbelluna 2026

Per facilitare l’accesso abbiamo preparato delle brevi guide divise per famiglie, sportivi, e trekker, storia e cultura anche in un pdf scaricabile e consultabile anche off line.

Domenica 6 settembre, lasciatevi alle spalle la frenesia della pianura. Salite dove l’aria è fresca e il confine è solo un pretesto per stringersi la mano e brindare insieme all’amicizia tra Miane e Borgo Valbelluna.

VIADebora Donadel
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