Dal 14 al 22 marzo torna a Vidor l’attesa Ultracentenaria Sagra di San Giuseppe, una manifestazione storica che da oltre un secolo rappresenta uno dei momenti più sentiti della vita del paese.

L’evento, ospitato presso il Centro Polifunzionale e in diversi spazi del paese, è organizzato con passione e grande impegno dalla Pro Loco La Vidorese, che continua a portare avanti questa tradizione con dedizione, costanza e spirito di volontariato.

La sagra non è solo una festa paesana, ma un vero e proprio punto di incontro per la comunità: un’occasione per ritrovarsi, valorizzare le tradizioni locali e accogliere visitatori provenienti anche da fuori territorio.

Il lavoro della Pro Loco, sostenuto da numerosi volontari, permette ogni anno di rinnovare questo appuntamento mantenendo vivo il legame con la storia e con l’identità di Vidor.

I sapori della tradizione

Tra gli elementi più amati della sagra c’è senza dubbio l’offerta gastronomica, che propone piatti tipici e specialità legate alla tradizione locale.

Gli stand gestiti dalla Pro Loco diventano il cuore conviviale della manifestazione, dove il pubblico può gustare ricette preparate con cura e ingredienti del territorio.

Protagonista indiscusso è lo spiedo, una delle preparazioni più rappresentative della cucina veneta e uno dei piatti più attesi dai visitatori. Accanto a questa specialità non mancano altre proposte della tradizione, con alcune serate dedicate a piatti particolari che arricchiscono ulteriormente il menu della festa, offrendo un viaggio nei sapori autentici della cucina locale.

Mostre, mercato ed esposizioni

La sagra propone anche diversi momenti dedicati alla cultura, alla creatività e alle realtà del territorio.

Tra le iniziative in programma troviamo mostre artistiche, esposizioni e mercati, che trasformano il paese in uno spazio di incontro tra tradizione, artigianato e vita associativa.

Tra gli appuntamenti più significativi c’è la mostra di disegni realizzati dai bambini della Scuola dell’Infanzia, dedicata al tema della festa del papà, un’iniziativa che coinvolge i più piccoli e porta nella sagra uno sguardo fresco e spontaneo.

Domenica 15 marzo sarà dedicata all’esposizione di macchine agricole, auto, hobbistica e realtà associative del territorio, insieme alla presenza di produttori locali e organizzazioni del paese.

Domenica 21 marzo, invece, sarà la mostra di pittura del gruppo Arti Visive di Vittorio Veneto acontribuire a rendere la manifestazione ancora più ricca dal punto di vista culturale.

Alla scoperta dell’Abbazia di Vidor

Durante la sagra sarà possibile partecipare anche alle visite guidate all’Abbazia di Vidor, uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia del territorio.

Le visite rappresentano un’occasione speciale per conoscere più da vicino il patrimonio storico e culturale del paese, grazie a un percorso guidato che racconta la storia dell’antico complesso monastico.

Le visite si svolgeranno nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 marzo e saranno disponibili anche in lingua inglese e francese, un’attenzione importante che permette di accogliere e coinvolgere anche visitatori internazionali.

Il ricavato delle visite sarà inoltre devoluto a Casa Maria Adelaide, aggiungendo alla proposta culturale anche un importante valore solidale.

Curiosità: la principessa egiziana che ha ispirato l’Abbazia

Una delle particolarità più affascinanti dell’abbazia riguarda proprio la figura a cui è dedicata. La chiesa è infatti intitolata a Santa Bona, identificata dalla tradizione con Cordimonda (o Cordamunda), una principessa egiziana figlia del principe Zabul. Secondo la leggenda, la giovane scelse di consacrare la propria vita a Cristo prima ancora di ricevere il battesimo, rinunciando ai privilegi della sua condizione per una vita di fede.

Della sua vita si conosce poco, ma la sua devozione giunse fino al territorio di Vidor all’inizio del XII secolo. Nel 1101 il crociato Giovanni Gravone da Vidor, di ritorno dalla Terra Santa, portò con sé le reliquie della principessa, che divennero presto oggetto di grande venerazione. Durante il viaggio verso Vidor si racconta che la loro sosta a Treviso fu accompagnata da eventi ritenuti miracolosi, tanto che una zona della città venne dedicata proprio a Santa Bona.

Proprio per custodire queste reliquie nacque il complesso monastico che nel tempo sarebbe diventato l’Abbazia benedettina di Santa Bona, trasformando Vidor in un importante centro spirituale per il territorio circostante.

Questa storia, sospesa tra tradizione religiosa e leggenda medievale, aggiunge un ulteriore elemento di fascino alla visita dell’abbazia e contribuisce a rendere ancora più suggestivo uno dei luoghi più ricchi di storia del Quartier del Piave.

Musica, spettacoli ed eventi collaterali

A rendere ancora più vivace l’atmosfera della sagra contribuiscono i momenti musicali e gli spettacoli che accompagnano le diverse serate della manifestazione. Il programma prevede infatti diversi appuntamenti con musica dal vivo e intrattenimento.

Ad aprire la parte musicale sarà Giordano Lucchetta, che si esibirà sabato 14 marzo con un repertorio acustico. La serata di domenica 15 marzo sarà invece animata dai Segnali Caotici, tribute band dedicata ai Nomadi.

Il palco della sagra ospiterà poi sabato 21 marzo i Pink Day, con un concerto tributo ai Pink Floyd, mentre domenica 22 marzo la manifestazione si concluderà con un DJ set che accompagnerà il pubblico in un’atmosfera di festa.

Accanto alla musica non mancano spettacoli e momenti di intrattenimento, come lo spettacolo di bolle di sapone che apre la manifestazione, oltre al tradizionale luna park con le giostre, pensato per il divertimento di bambini, ragazzi e famiglie.

Per conoscere tutti i dettagli delle iniziative e consultare il programma completo delle giornate visitate il nostro sito, per gli aggiornamenti seguite le pagine Facebook e Instagram della Pro Loco La Vidorese.

VIADebora Donadel
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