Si è inaugurato lunedì 23 ottobre a Pieve di Soligo il Parco Letterario “Andrea Zanzotto”.
In un gremito Auditorium Battistella Moccia sono state poste le firme di questa nuova progettualità culturale fortemente voluta dal Comune di Pieve di Soligo, paese natale del poeta, e dal Comune di Sernaglia della Battaglia, ma che sarà aperta a tutti quei comuni della zona che sono stati ispirazione, conforto e cornice della vita e delle opere di Andrea Zanzotto.

I Parchi Letterari®
Presente alla conferenza stampa, in cui è stata ufficialmente sancita l’adesione alla rete nazionale dei Parchi Letterari®, il Presidente della rete stessa, Stanislao de Marsanich, che ha brevemente spiegato l’importante significato dei parchi letterari in Italia.
Parchi nati per valorizzare il patrimonio culturale italiano, “risorsa preziosa, irripetibile, non clonabile né delocalizzabile”.
“I Parchi Letterari, che riuniscono ormai quasi 80 Comuni, sei Parchi Nazionali e altrettanti Parchi naturali regionali, Oasi e riserve, nelle oltre 500 manifestazioni annuali e nelle attività quotidiane, sono indirizzati non a sfruttare il territorio bensì a bilanciare le necessità dei residenti e dei visitatori”.
È stato il Sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan a sottolineare come la creazione di un parco letterario sia come piantare un seme per le nuove generazioni. È per questo che sono state invitate a presenziare a questa cerimonia le scuole di Pieve di Soligo e rivolgendosi a loro ha auspicato:
“Voi non avete conosciuto Zanzotto, avete però la fortuna di conoscerlo e capirlo tramite i suoi scritti. Zanzotto si è impegnato nella salvaguardia dell’ambiente, tutelava la bellezza facendoci capire l’arte, la poesia e la natura. Noi ci impegneremo a rendere più visibili i luoghi d’ispirazione di Andrea. Spero che questo seme, consegnato nelle vostre mani, possa far crescere in tutti questa responsabilità e capacità di vedere la bellezza nei luoghi che ci circondano”.
Significativa la presenza del consigliere regionale Alberto Villanova che si è complimentato con le due Amministrazioni per la coesione in questa iniziativa e ha posto l’accento sull’investimento per il futuro che il parco letterario rappresenta per il territorio e i suoi giovani: “Si darà la possibilità, a questi ragazzi, di poter lavorare rimanendo qui a raccontare la bellezza del nostro territorio”.
Commosso il ricordo dell’Assessore alla cultura di Sernaglia della Battaglia, Lara Antoniazzi, che Andrea Zanzotto lo ha avuto come insegnante:
“Come amministrazione la nostra scelta è stata valorizzare la cultura. Questo parco letterario coinvolge tutto il nostro territorio, aree accomunate da una storia comune e unica. Questo racconto non può non partire da chi lo ha raccontato, valorizzando la parte naturale del nostro percorso: Andrea Zanzotto”.
L’apertura anche ad altri Comuni è l’aspetto che ha voluto sottolineare l’Assessore alla cultura di Pieve di Soligo, Luisa Cigagna:
“Il Parco Letterario Andrea Zanzotto sarà un Parco aperto alle collaborazioni con altre realtà, una cornice in cui i Comuni inseriranno le loro attività culturali. Uno strumento utile per trovare nel territorio quella mappa che Andrea ha realizzato nelle sue passeggiate mentre salutava i suoi amici, non solo persone, ma anche fiori, acque e prati”.

Ed è proprio un amico del poeta il Presidente del Parco Letterario, Elio Armano, artista, uomo dall’alto profilo culturale ma anche attento e sensibile sostenitore delle cause “ambientali” e “sociali” di Andrea Zanzotto.
È lui che ha chiesto a Giovanni Zanzotto, figlio primogenito del poeta, presente a questa inaugurazione, di portare in auditorium una delle biciclette del padre come simbolo del profondo, ma semplice, legame con la sua terra.

Armano ha ricordato come Zanzotto sia stato precursore dei tempi parlando di ambiente aggredito dal “progresso scorsoio” e provocatore nella sua poesia e nella sua prosa.
Importante la presenza dell’Associazione Colline Unesco di Conegliano e Valdobbiadene nella persona del direttore, Giuliano Vantaggi che ha espresso la vicinanza e l’apertura dell’Associazione al Parco Letterario; del resto il paesaggio al centro della poesia di Zanzotto è interamente compreso dalla zona Patrimonio dell’Umanità.
Questa inaugurazione è, appunto, solo l’inizio di un divenire di progettualità atta a valorizzare, a livello nazionale e internazionale, i luoghi che hanno ispirato il poeta in sinergia con il circuito dei Parchi Letterari italiani ed europei, con l’obbiettivo di preservare, tutelare e tramandare la memoria di Zanzotto, la sua poesia, e il suo pensiero sul paesaggio, ancora attualissimo.
Uno dei primi atti del Parco Letterario Andrea Zanzotto sarà proprio una collaborazione, quella con il Parco Letterario dei Colli Euganei intitolato a Petrarca, in rappresentanza del quale era presente il Presidente, Paolo Gobbi.
I Colli Euganei furono molto cari a Zanzotto e verrà a loro dedicata una mostra a Pieve di Soligo, all’inizio del 2024, che darà risalto al suo legame con quei luoghi.
Ci preme ricordare come il Consorzio Pro Loco Quartier del Piave abbia voluto dare risalto ai luoghi del poeta con la pubblicazione del libro Il Quartier del Piave e la Valle del Soligo. Nel paesaggio con Andrea Zanzotto, curato da Enrico Dall’Anese e presentato lo scorso anno proprio a Pieve di Soligo, libro nato da una rubrica ospitata nel nostro mensile cartaceo e digitale intitolata “I luoghi zanzottiani” nell’anno del centenario della nascita del poeta.

“Bisogna capire che salvare il paesaggio della propria terra è salvarne l’anima e quella di chi ci abita.” (Andrea Zanzotto)





Finalmente ! Bravi Giunta , Sindaco e abitanti di Soligo e complimenti per l’alto profilo dell’ iniziativa e soprattutto per la rapida teempistica. Un conto e’ celebrare Dante, Petrarca e Boccaccio un conto e’ studiare e amare Zanzotto che si puo’ ritenere uno di noi : spero che i tutti i giovani grazie soprattutto alla vostra iniziativa ne façciano tesoro.
Grazie per il suo commento, sig.Martinoni. Siamo assolutamente d’accordo: Andrea Zanzotto era uno di noi e celebrare e far conoscere il suo alto profilo culturale non può che portare lustro al territorio e alla sua gente oltre a sensibilizzare tutti alla salvaguardia del paesaggio che ci circonda di cui lui tanto ha scritto e per il quale tanto si è speso.
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