C’è una storia fatta di lavoro, incontri e tradizioni contadine dietro la Fiera Franca del Rosario di Segusino, che sabato 24 e domenica 25 ottobre raggiunge la sua 121ª edizione.
Una manifestazione che, nel corso degli anni, ha saputo rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie origini, trasformandosi in un’occasione per riscoprire il paese, i suoi prodotti e la sua identità.
Anche quest’anno il centro di Segusino si animerà con una mostra mercato, degustazioni, iniziative legate al mondo agricolo e, soprattutto, Scortivando, il percorso gastronomico che invita a conoscere il territorio attraverso i suoi sapori.
Due giornate per passeggiare tra le bancarelle, fermarsi ad assaggiare qualche specialità e lasciarsi accompagnare dalla convivialità che da sempre caratterizza le fiere di paese.

La mostra mercato: oltre 100 stand tra prodotti tipici e artigianato

La Fiera Franca del Rosario è prima di tutto un luogo d’incontro. La mostra mercato, con oltre 100 stand, offrirà l’occasione di curiosare tra proposte commerciali, prodotti tipici e creazioni artigianali, riscoprendo il piacere di una passeggiata tra le bancarelle.
Accanto agli espositori, non mancheranno le proposte gastronomiche, con piatti e specialità che raccontano la tradizione locale. Protagonista della tavola è anche lo s-cèch, il caratteristico formaggio di Segusino, una specialità casearia che appartiene alla storia del paese e che ha dato agli stessi abitanti il soprannome di s-cèch da Segusin.
Accanto ai prodotti della tradizione, trova spazio anche il tartufo nero di Segusino, ingrediente che arricchisce alcune delle proposte gastronomiche della manifestazione.
Rassegna bovina e trattori d’epoca: un omaggio alla memoria agricola
Come da tradizione non mancherà la rassegna bovina, prevista per sabato mattina con una dimostrazione di produzione del formaggio s-cèch.

Ma tra gli appuntamenti che richiamano le radici contadine della manifestazione c’è il raduno dei trattori d’epoca e agricoli (domenica 25 ottobre). Macchine che raccontano un passato non troppo lontano, quando il lavoro nei campi scandiva le giornate e gli strumenti agricoli erano compagni indispensabili della vita quotidiana.

Scortivando 2026: un viaggio gastronomico tra le vie del paese
Il grande protagonista del fine settimana è Scortivando, il tour di degustazioni enogastronomiche in programma domenica 25 ottobre. Più che una semplice esperienza a tavola, è un itinerario da percorrere a piedi, tappa dopo tappa, lasciandosi guidare dalla curiosità e dalla voglia di assaggiare.

L’edizione 2026 propone 16 tappe, 15 degustazioni gastronomiche e 13 birre speciali e artigianali, abbinate ai piatti per creare un percorso in cui sapori e bevande si incontrano. Il paese diventa così un itinerario del gusto, dove ogni sosta offre l’occasione di scoprire una nuova combinazione e di vivere Segusino da una prospettiva diversa.
Il menu valorizza le specialità della cucina locale: dagli gnocchi s-cech, proposti in diverse versioni, alle carni accompagnate dalla polenta, fino alla trippa e al formaggio s-cech alla piastra. Il tartufo nero di Segusino arricchisce alcune preparazioni, affiancato da altre proposte che rendono il percorso vario e invitante.
A rendere ancora più interessante l’esperienza è l’abbinamento con le birre speciali e artigianali: non una semplice bevanda di accompagnamento, ma una componente del percorso pensata per esaltare i sapori dei piatti e invitare a nuove scoperte.
Il bello di Scortivando è anche il suo ritmo: si cammina, ci si ferma, si assaggia e si riparte. Il percorso permette di vivere le vie del paese in modo conviviale, trasformando la degustazione in un’esperienza da condividere con amici e familiari. Per partecipare è necessario prenotare, contattando il numero 351 3244394 entro venerdì 23 ottobre, salvo esaurimento dei posti disponibili.
Una fiera nata dalla vita contadina
La Fiera Franca del Rosario affonda le sue radici nei primi anni del Novecento, quando rappresentava un appuntamento importante per la comunità agricola di Segusino. Alla fine dell’annata agraria, gli allevatori si ritrovavano per vendere o scambiare il bestiame cresciuto nelle stalle durante l’anno, in un momento che univa esigenze economiche e socialità.
Con il progressivo sviluppo dell’industria e i cambiamenti del lavoro nelle campagne, la fiera perse parte della sua importanza originaria, ma riuscì a sopravvivere grazie agli allevatori rimasti. Nei primi anni Duemila, l’impegno della Pro Loco Segusino, dell’amministrazione comunale, delle associazioni locali e degli allevatori contribuì a rilanciarla, restituendole un ruolo centrale nella vita del paese.
Una particolarità della manifestazione è proprio il legame con gli animali, protagonisti della sua storia fin dalle origini: il bestiame era il cuore degli scambi commerciali e, nel tempo, le esposizioni e le rassegne dedicate agli animali hanno mantenuto vivo il ricordo di quel mondo.
Trovate il programma completo, come al solito, nel nostro sito mentre tutti gli aggiornamenti li trovate sulle pagine Facebook e Instagram della Pro Loco Segusino.
La 121ª Fiera Franca del Rosario e Scortivando sono quindi un invito a raggiungere Segusino per riscoprire una storia locale che passa attraverso il lavoro, i prodotti della terra e il piacere di stare insieme.




