I tradizionali festeggiamenti di Santa Margherita a Refrontolo

Anche quest’anno torna la consueta sagra del patrono che, a onor del vero, non si è fermata neanche con la pandemia globale

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Si sa, le risorse di una Pro Loco sono infinite. Del resto quella di Refrontolo è stata duramente messa alla prova negli anni e ha saputo sempre mantenere la sua integrità, solidità e coraggio.

Poteva essere fermata dal Covid?

Anche nel 2020 i volontari della Pro Loco si sono inventati un’edizione molto particolare della tradizionale festa di Santa Margherita: spostandola in piazza (da tempo, ormai, si festeggiava nei locali adiacenti al Tempietto Spada), per consentire il distanziamento sociale, riducendola a una sola giornata, coinvolgendo i locali del territorio e riattivando la convivialità e la gioia con il consueto spettacolo pirotecnico.

Figurarsi quest’anno: appena viste le nuove norme anti-Covid, che hanno finalmente dato via libera alle sagre, la Pro Loco ha prontamente allestito un programma di tutto rispetto nonostante i tempi strettissimi.

Tre giorni di festa, sabato 17, domenica 18 e martedì 20 luglio, con una formula mista che da modo, ancora una volta di dare respiro ai locali del paese e rende merito ai volontari per la vicinanza dimostrata alla comunità.

Presso gli stand della Pro Loco, allestiti in piazza Francesco Fabbri, si troveranno birra, vini locali e bibite e si potrà mangiare in loco ordinando il cibo d’asporto ai locali (del comune) indicati.

Refrontolo visto da Solighetto

Il sabato sera ci sarà uno spettacolo davvero suggestivo il REVOLUTION BUBBLES SHOW di Enrico Vanzella ed Alex Campagner.

Per la giornata di domenica è stata organizzata la 2^ Camminata di Santa Margherita con guida alla riscoperta del Refrontolo Passito DOCG con degustazioni presso le cantine e in collaborazione con il Gruppo Marciatori.

Martedì sera, giorno del Patrono, dopo la Santa Messa, si potrà cenare con le modalità già descritte, accompagnati dalle note dell’associazione musicale di Refrontolo “Giovani Accordi” per poi assistere, alle 22.30 a un meraviglioso spettacolo pirotecnico.

Del resto il culto di Santa Margherita è secolare a Refrontolo: il primo documento che attesta l’esistenza di una cappella dedicata alla santa di Antiochia risale al 1075!

La chiesa come la conosciamo è il risultato di ampliamenti e restauri operati nel corso dei secoli. La prima attestazione di un sacerdote fisso è del 1440. Fino al 1475 fu cappella della Pieve di San Pietro di Feletto. A quell’anno risale la costruzione di una nuova chiesa che fu ampliata negli anni successivi e nuovamente verso la fine del 1800. Dopo i pesanti danneggiamenti subiti durante la Grande Guerra fu restaurata e ampliata nuovamente tra il 1926 e il 1928 su disegno dell’architetto Giovanni Possamai di Solighetto.

Merita una visita aldilà del santo patrono. Infatti conserva al suo interno pregevoli opere d’arte, dal monumentale ciborio (opera del 1750 di Giovanni Pigatti) alla grande pala della Madonna col Bambino in gloria e i santi Margherita d’Antiochia, Sebastiano e Rocco attribuita al pittore olandese Pietro Mera (1574 – 1644).

Uno dei due dossali lignei visibili reca lo stemma del vescovo di Ceneda Leonardo Mocenigo (1599-1623) unitamente a quello della famiglia Collalto, la cui contea fin dal 1312 comprese anche Refrontolo, che a lungo esercitarono il diritto di jus patronatus su questa chiesa.

Una veduta della chiesa di Santa Margherita di Refrontolo

Insomma Refrontolo è uno scrigno di luoghi preziosi, dal Molinetto della Croda a Villa Spada per non parlare dei suoi meravigliosi itinerari tra le colline che ne caratterizzano il paesaggio.

I festeggiamenti di Santa Margherita sono un fantastico pretesto per venirli a visitare e toccare con mano.

Foto tratta da Visit Refrontolo, il nuovo portale turistico di Refrontolo

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