Dal 31 luglio al 2 agosto 2026 l’antico borgo di Fratta di Tarzo torna ad animarsi con I Cortili dell’Arte, una delle manifestazioni culturali più attese dell’estate trevigiana.

Giunta alla 15ª edizione, la rassegna è ormai diventata un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati d’arte e per tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza immersiva in uno dei borghi più suggestivi dell’Alta Marca.

Nata dall’idea di trasformare cortili, antiche abitazioni, vicoli e spazi del paese in un grande percorso espositivo diffuso, la manifestazione richiama ogni anno migliaia di visitatori grazie alla presenza di decine di artisti provenienti da tutta Italia.

Pittori, scultori, fotografi, ceramisti, fumettisti e creativi danno vita a un vero museo a cielo aperto dove il dialogo tra arte contemporanea e architettura rurale crea un’atmosfera unica e irripetibile.

Quest’anno saranno novanta gli artisti protagonisti dell’evento, confermando una crescita costante che ha reso Cortili dell’Arte un marchio riconoscibile ben oltre i confini della provincia di Treviso.

La Festa dell’Emigrante

La manifestazione si inserisce all’interno della 49ª Festa dell’Emigrante, organizzata dalla Pro Loco Tarzo, storica festa della comunità iniziata il 15 luglio e in programma fino al 2 agosto.

I due weekend appena trascorsi hanno confermato ancora una volta il forte legame che unisce questa manifestazione al territorio: un appuntamento molto sentito dai tarzesi, ma capace ogni anno di richiamare visitatori da tutto l’Alto Trevigiano grazie a un ricco programma gastronomico, musicale e di intrattenimento.

In questo contesto, I Cortili dell’Arte rappresenta ormai una rassegna con una propria identità, capace di affiancare la festa tradizionale e di trasformare il borgo di Fratta in una destinazione culturale di riferimento.

Un anteprima molto speciale

Il primo appuntamento sarà venerdì 31 luglio, con la serata inaugurale che anticiperà l’apertura ufficiale della manifestazione. Protagonista dell’incontro sarà l’artista Marco Martalar, celebre per le sue monumentali opere realizzate con il legno recuperato dalle foreste devastate dalla tempesta Vaia. Martalar è anche l’autore del maestoso Leone Alato che si erge sulle rive del Lago di Revine, proprio ai piedi del borgo di Fratta: una delle opere di Land Art più iconiche del territorio. L’incontro sarà accompagnato dalla presentazione del catalogo 2026 e dalla musica dal vivo di Rob Daz e Alberto Visentin, offrendo anche l’occasione perfetta per chi ancora non lo conosce di visitare il Leone Alato, distante solo pochi minuti dal percorso espositivo dei Cortili dell’Arte.

Il Leone Alato

La visita a I Cortili dell’Arte può così trasformarsi anche in un’occasione per ammirare da vicino il Leone Alato, oggi una delle opere simbolo delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio Mondiale UNESCO. Con i suoi oltre sette metri di altezza e dieci di lunghezza, è il più grande leone in legno del mondo. L’opera, commissionata dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, è stata realizzata da Marco Martalar utilizzando oltre tremila frammenti di tronchi e radici abbattuti dalla tempesta Vaia, insieme a tralci di vite provenienti dai vigneti delle colline. Un’imponente opera di Land Art che dialoga con il paesaggio circostante e che rappresenta un potente messaggio di resilienza, rinascita e profondo legame tra uomo e natura.

Al via l’esposizione

Da sabato 1 agosto il borgo prenderà vita con l’apertura ufficiale dei cortili espositivi. Accanto alle opere degli artisti, il pubblico potrà assistere a concerti dal vivo, incontri, momenti di approfondimento e spettacoli che accompagneranno la visita fino a tarda sera. Sul palco si alterneranno i Soul Acoustic con Alessandro Pasqual e Sara Righetto, la band The Old Shakers e il DJ set conclusivo.

La giornata di domenica 2 agosto offrirà un programma ancora più ricco, pensato per coinvolgere visitatori di tutte le età. Sarà presentato il Premio Bindello 2026, realizzato in collaborazione con Vini Sara Meneguz, mentre i più piccoli potranno partecipare ai reading animati e a numerosi laboratori dedicati alla creatività. Non mancheranno gli spettacoli della compagnia Cometa Circus, tra giocoleria e acrobatica aerea, la presentazione del libro Un eroe dei nostri tempi di Enrico Trevisol con la collaborazione della Libreria Tra Le Righe e i concerti di Alice Risolino e Lorenzo Tonon e dei Jokebox, che accompagneranno il pubblico fino alla conclusione della manifestazione.

Durante tutto il fine settimana il borgo ospiterà inoltre numerose iniziative permanenti: installazioni di creatività urbana con Mike 128, il progetto Frammenti narrativi del mosaico di Dagmar Friedrich, le stampe serigrafiche di Patrick Sabbadin, i laboratori di L@L L’Art Lab APS, le performance di UNICITUTTI, la mostra dedicata all’artista Luigi Marcon e le proposte gastronomiche dell’Oste Errante, che contribuiranno a rendere ancora più coinvolgente l’esperienza di visita.

Spazi Pubblici Palpitanti

Grande attenzione sarà dedicata anche a COR – Spazi Pubblici Palpitanti, il progetto di arte contemporanea che torna per la sua quarta edizione dal 20 luglio al 2 agosto e che negli ultimi anni ha arricchito ulteriormente la proposta culturale di Fratta. Nato per valorizzare il borgo attraverso opere site-specific realizzate in dialogo con gli spazi e con la comunità, il progetto è sostenuto da Next Generation EU e si sviluppa in stretta sinergia con I Cortili dell’Arte. Grazie alla collaborazione con Arte Laguna e l’Associazione Culturale MoCA, tre artisti internazionali sono stati ospitati in residenza artistica a Tarzo per creare opere permanenti capaci di lasciare un segno nel tessuto urbano del borgo. Sabato 1° agosto il pubblico potrà quindi incontrare Gabriele Mundula (ECO), Alice Serafino e Yseult D. in occasione del talk dedicato a COR, un’importante occasione di confronto per conoscere il percorso creativo e il significato delle opere realizzate.

Le opere dei tre artisti in residenza

Gabriele Mundula (ECO) presenterà Stella del Mattino, Spina Dorsale, un’opera che riflette sul rapporto tra persone e paesaggio, invitando a vivere gli spazi pubblici in modo più consapevole e partecipato.

L’artista visiva Alice Serafino realizzerà Seeds & Weeds – RPF, Raccolta di Piante Fotogeniche, un percorso che intreccia fotografie d’archivio, materiali botanici e antiche tecniche di stampa per riportare l’attenzione sui dettagli più discreti e spesso trascurati del paesaggio quotidiano.

La fotografa belga YSEULT D., infine, proporrà 7 minutes, un progetto ispirato al valore della lentezza e della contemplazione: attraverso la sua particolare pratica di slow photography, che rinuncia sia alla visione immediata delle immagini sia alla post-produzione, trasforma il tempo dell’attesa e dell’osservazione in uno strumento di creatività e di dialogo con il territorio.

Presente anche la “settima arte” con l’Associazione Cinema Careni

Tra le collaborazioni che si consolidano impossibile non citare quella con  l’Associazione Cinema Careni, che porterà ai Cortili dell’Arte il fascino della storia del cinema e delle tecniche della narrazione per immagini.

Sabato il pubblico potrà assistere a una proiezione curata dall’associazione, mentre domenica grandi e piccoli saranno coinvolti in un originale laboratorio dedicato alla costruzione delle antiche macchine del precinema, riscoprendo in modo pratico e coinvolgente le origini dell’animazione e del linguaggio cinematografico.

Perché andare a I Cortili dell’Arte?

Se tutto quello che abbiamo non vi ha ancora convinti ad andare a Tarzo il prossimo weekend proviamo a raccontarvi cosa può lasciarvi questa esperienza al di là dei nomi, del programma e degli eventi collaterali.

Passeggiare tra i vicoli di Fratta durante I Cortili dell’Arte significa lasciarsi sorprendere a ogni passo: un dipinto custodito in un cortile privato, una scultura che dialoga con un vecchio muro in pietra, un musicista che accompagna la visita, uno spettacolo improvviso in una piazzetta o un laboratorio dove sperimentare nuove forme espressive.

È proprio questo intreccio tra arte, storia, creatività e partecipazione a rendere la manifestazione uno degli eventi culturali più originali ai quali vi potrà capitare di partecipare.

Oltre ad essere l’occasione perfetta per scoprire, o riscoprire, il fascino senza tempo del borgo di Fratta di Tarzo.

Per i programmi completi de I Cortili dell’Arte e della Festa dell’Emigrante non esitate a visitare il nostro sito e a seguire le pagine Facebook e Instagram della Pro Loco Tarzo.

VIADebora Donadel
Articolo precedenteRefrontolo: tre giorni di festa per Santa Margherita
Articolo successivoAddio a Roberto Franceschet, anima, guida e memoria dell’Alta Marca Trevigiana