Dal 27 gennaio al 3 aprile 2026 Sernaglia della Battaglia accoglierà la quarta edizione del Festival del Sapere, una rassegna che negli anni si è affermata come uno degli appuntamenti culturali più stimolanti del territorio.
Dodici serate a ingresso libero, ospitate nella Sala Consiliare, per affrontare alcuni dei grandi temi della contemporaneità attraverso voci autorevoli del panorama culturale, scientifico, giornalistico e sportivo nazionale.
Un festival che non si limita a proporre incontri, ma che costruisce un vero e proprio percorso di riflessione collettiva, capace di intrecciare linguaggi diversi e di parlare a pubblici eterogenei, mantenendo sempre al centro il valore del sapere come bene condiviso.
Cultura come scelta pubblica e investimento sul futuro
Il Festival del Sapere è il risultato di una scelta precisa dell’Amministrazione comunale, che nel tempo ha creduto e investito in questo progetto come strumento di crescita civile e confronto pubblico.
Un impegno che ha permesso alla rassegna di superare i confini locali, ottenendo un riconoscimento sempre più ampio anche a livello regionale e nazionale.
Fondamentale il ruolo della biblioteca civica “Giocondo Pillonetto”, coinvolta attivamente nella realizzazione del Festival, a conferma di una visione culturale integrata e partecipata, capace di fare rete e di valorizzare le risorse del territorio.
Il programma: tutti gli incontri del Festival del Sapere 2026

Ad aprire la rassegna, martedì 27 gennaio, sarà Moni Ovadia, attore, cantautore e scrittore, con un incontro dal titolo “L’umanità e la speranza, Primo Levi e la Palestina”: una riflessione intensa sui fondamenti dell’essere umano, sulla memoria e sull’attualità.
Giovedì 29 gennaio, salirà sul palco Marco Cappato, politico e attivista, che affronterà il tema della libertà di scelta e dei diritti civili, a partire dalla sua esperienza personale e pubblica.
Il 6 febbraio sarà la volta di Maria Gabriella Lusi, direttrice del carcere Due Palazzi di Padova, con l’incontro “C’è vita dietro le sbarre”, uno sguardo diretto e concreto sulla realtà della detenzione e sui percorsi di recupero e reinserimento.
Martedì 10 febbraio l’attenzione si sposterà sulla salute con Franco Berrino, epidemiologo e nutrizionista, che approfondirà il rapporto tra alimentazione, ambiente e prevenzione.
Venerdì 20 febbraio toccherà a Enrico Verga, giornalista ed esperto di geopolitica, analizzare gli equilibri internazionali con un viaggio tra potere, economia e conflitti.
Il tema dell’informazione sarà al centro dell’incontro con Marco Travaglio, in programma venerdì 27 febbraio. Il giornalista e direttore de Il Fatto Quotidiano interverrà con “Il diritto di informare e il dovere di non disinformare”, riflettendo sul ruolo dei media e sulla responsabilità del racconto della realtà.
Lo sport come esperienza di vita sarà protagonista venerdì 6 marzo con Margherita Granbassi, ex schermitrice e conduttrice televisiva, che racconterà cosa resta dello sport quando finisce l’agonismo.
Il Festival lascerà poi spazio al teatro giovedì 12 marzo con Luigi D’Elia, autore e attore, che porterà in scena lo spettacolo “Fare un fuoco” di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, un appuntamento dedicato anche ai temi della pedagogia e dell’impegno civile.
Venerdì 20 marzo salirà sul palco Iliass Aouani, mezzofondista e maratoneta, campione europeo e bronzo mondiale, con la sua testimonianza sullo sport come riscatto, opportunità e crescita personale.
La musica e l’impegno civile saranno al centro dell’incontro con Beppe Carletti, fondatore dei Nomadi, in programma giovedì 26 marzo. Un racconto di vita, ideali e memoria collettiva.
Uno degli appuntamenti più attesi sarà quello di sabato 28 marzo con Giorgio Vallortigara, neuroscienziato, che guiderà il pubblico in un affascinante dialogo tra scienza, etologia e filosofia.
A chiudere la rassegna, venerdì 3 aprile 2026 alle ore 20.30, sarà la narrazione teatrale “Tina Merlin, una voce libera”, interpretata da Patricia Zanco, attrice e fondatrice della compagnia FateBeneSorelle, omaggio alla grande giornalista nel centenario della nascita.
Il Festival entra nelle scuole: un percorso educativo condiviso
Elemento distintivo dell’edizione 2026 è il coinvolgimento strutturato delle scuole del territorio, pensato come un vero e proprio percorso educativo integrato. Partecipano al progetto l’Istituto Comprensivo “Ippolito Nievo” di Sernaglia della Battaglia, l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Marco Casagrande” di Pieve di Soligo e l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “G. Verdi” di Valdobbiadene.
Gli studenti affrontano i temi del Festival già in classe, attraverso attività didattiche dedicate, arrivando così agli incontri serali preparati e pronti al confronto diretto con i relatori.
Un approccio che trasforma il pubblico più giovane da semplice spettatore a interlocutore consapevole.
Le parole del sindaco Mirco Villanova
«Il Festival del Sapere rappresenta per la nostra Amministrazione una scelta culturale precisa e coerente», dichiara il sindaco di Sernaglia della Battaglia, Mirco Villanova. «Non si tratta solo di proporre un calendario di incontri, ma di costruire nel tempo uno spazio pubblico di riflessione, capace di interrogare il presente e di offrire strumenti per comprendere la complessità che viviamo. In un’epoca segnata da semplificazioni e polarizzazioni, riteniamo fondamentale creare occasioni di ascolto, approfondimento e confronto».
La visione artistica di Ezio Pederiva
Il direttore artistico del Festival, Ezio Pederiva, sottolinea che «il Festival nasce per accompagnarci nell’interpretazione e nella comprensione della società contemporanea. La scelta di chiudere la rassegna con la figura di Tina Merlin, nel centenario della sua nascita, è un doveroso omaggio al suo coraggio, al suo impegno nella resistenza e alla sua instancabile lotta per la libertà e per la verità, in un appuntamento che intende costituire anche un significativo richiamo agli ottant’ anni della nostra Repubblica».
Un invito a partecipare (e a scoprire tutti i dettagli)
Per conoscere date, orari e tutti i dettagli aggiornati del programma, l’invito è a visitare il sito di Eventi Venetando dove troverete il calendario completo e tutte le informazioni utili per partecipare agli incontri.
Un’occasione da non perdere per vivere da vicino uno degli eventi culturali più significativi del territorio.




