Dal 8 al 17 agosto 2025, torna Artigianato Vivo, e Cison di Valmarino si trasforma in un cuore pulsante di suoni, luci, profumi e manualità antiche.

La Pro Loco, con il sostegno delle associazioni locali e del Comune, inaugura venerdì 8 agosto alle 18:00, in Sala Consiliare, la manifestazione forse più popolare dell’Alta Marca Trevigiana, giunta quest’anno alla sua 44ª edizione.

Artigianato Vivo, non è una fiera, o almeno non del tutto: è piuttosto un incontro, un attraversamento di epoche e intenzioni, dove ogni oggetto racconta un tempo lungo, fatto di pazienza e materia.

186 espositori disseminati tra vie, salite, portici e piazze, ognuno con il proprio sapere, ognuno con la propria voce. Camminando, ci si perde e ci si ritrova, seguendo l’odore della cera, lo scricchiolio degli scalpelli, lo sfregare della lana grezza.

Sono gli artigiani il centro della rassegna cisonese, loro i protagonisti e a loro vanno le luci della ribalta.

Ma Artigianato Vivo non sarebbe quello che è senza il corollario di eventi e attività che in questi anni sono diventati parte integrante del programma e che di volta in volta attraggono sempre più visitatori non solo del territorio ma da tutta Italia e oltre…

Le mostre di Artigianato Vivo

Nel cuore del paese, Piazza Roma ospita la mostra “Miniature della civiltà contadina e vecchi mestieri” di Luigi Tosatto, un piccolo mondo sospeso tra nostalgia e precisione.

Al piano superiore, il “Museo della radio d’epoca” aggiunge un altro strato di memoria sonora.
Alle ex scuole elementari, “Il legno racconta”: falegnameria didattica per mani giovani e meno giovani, con laboratori su prenotazione (347 2917887), dove la segatura diventa traccia, e il tempo si fa lento.

C’è poi la bellezza più rarefatta delle Cantine Brandolini dove l’arte non sarà cornice, ma specchio del fare.

E infatti le Cantine ospitano quest’anno “Dall’Artigianato all’Arte: Riflessi nel Borgo”, curata da Max Solinas, scultore e scrittore, amico e figura centrale della rassegna cisonese.

Espongono, tra gli altri, Chiara Carlotto, Francesco De Florio, Rossana Urban, e lo stesso Solinas, accanto alle opere del maestro Claudio Nevyjel, protagonista principale di questa edizione con le sue xilografie, una delle quali (realizzata nel 2001 proprio per Artigianato Vivo) è la copertina del volantino di quest’anno.

Laboratori, eventi, giochi e cultura

Oltre il ponte, nel piccolo mondo del Borgo Capretta Mugnai, la manualità incontra la natura e i libri. Poco distante, al Parco Giochi, uno spazio pensato per i bambini: animazioni, spettacoli, pesca di beneficenza.

Alle Case Marian, il Museo Ruraliā diventa esperienza viva, con visite interattive e laboratori (per info: turismo@comune.cisondivalmarino.tv.it335 7896949).

Ma a rendere unico questo evento è che molti artigiani stessi aprono le loro botteghe temporanee al pubblico, accogliendo chi voglia provare con le proprie mani, senza finzioni, né scorciatoie.

Non mancheranno gli eventi letterari e gli incontri con autori come nella migliore tradizione cisonese: vi aspetta infatti un ricco calendario pensato per lettori e scrittori.

Ogni sera, la musica fa da trama. Più di 50 concerti costellano il borgo: canti liturgici, jazz, folk, rock, pop. Nessuna grande ribalta, ma un intreccio di suoni che emergono da cortili, chiese, terrazze, vicoli. A dominare sono musicisti locali, espressione di un’identità culturale radicata e mutevole.

L’albero inquieto

Tra le tante opere esposte c’è anche un albero… inquieto!

Si tratta di un’opera di Valentino Moro, artista che da sempre espone a Cison.

“Passaggio” è un’installazione in ferro e cemento che invita a riflettere sul rapporto uomo-natura e sulla sostenibilità ambientale, trasformando materiali di scarto in arte simbolica ed è parte del ciclo che si chiama, appunto, “Alberi inquieti”.

Dove mangiare

Durante la manifestazione, sono attivi diversi stand gastronomici lungo il percorso, in Piazza Roma, a Borgo Capretta e alle Case Marian.

Propongono piatti della tradizione locale, con particolare attenzione ai prodotti del territorio: salumi, formaggi, vini, dolci rustici.

Alcuni ristoranti del borgo offrono menu dedicati alla manifestazione.

Dettagli utili

Il programma completo lo trovate come al solito nel nostro sito oppure potete scaricarlo direttamente qui!

Per gli aggiornamenti e le novità dell’ultim’ora non esitate a seguire le pagine Instagram e Facebook di Artigianato Vivo.

Parcheggi consigliati: i principali sono lungo via Sanavalle (P5, P6, P7). Da lì, a piedi si accede al borgo passando per via IV Novembre.

Per i camper, è disponibile un’area dedicata nei pressi delle Case Marian, in prossimità di Castelbrando.

Ingresso: il contributo richiesto è di 3 euro.

Consigli pratici: scarpe comode, occhio al caldo nelle ore centrali, e un po’ di contante per gli acquisti. Tenete d’occhio la mappa dell’evento che può essere utile per orientarsi, specie durante le ore di maggiore afflusso.

Artigianato Vivo Mappa 2025

Ma l’importante è ricordare che camminare a Cison in quei giorni significa riconoscere un paese artigiano, paziente, che non grida ma si mostra nelle cose fatte bene.
Artigianato Vivo è, alla fine, un invito: rallentare, osservare, ascoltare, riscoprire.

VIADebora Donadel
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