Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene si preparano a vivere una nuova stagione all’insegna della musica.
È stata presentata ieri nella sala consiliare del Municipio di Pieve di Soligo la quarta edizione di Armonie – Musica nel paesaggio, musica per il paesaggio, la rassegna che dal 19 giugno al 23 ottobre porterà trenta appuntamenti tra castelli, torri, abbazie, chiese e luoghi simbolo del sito UNESCO.

Un’edizione che conferma la maturità raggiunta dal progetto e che segna anche un’importante evoluzione organizzativa: da quest’anno la gestione della rassegna passa interamente all’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che la promuove insieme all’IPA Terre Alte della Marca Trevigiana, con il sostegno di Banca della Marca, Banca Prealpi SanBiagio e il contributo della Camera di Commercio di Treviso-Belluno.
A illustrare il programma sono stati il direttore dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco e direttore artistico della rassegna, Federico Della Puppa, il presidente dell’IPA Terre Alte della Marca Trevigiana, Stefano Soldan e i numerosi partner coinvolti nel progetto.
Sono intervenuti il maestro Diego Basso, l’assessora alla cultura del Comune di Sernaglia della Battaglia, Eleonora Antoniazzi, il direttore scientifico dell’Istituto Beato Toniolo. Le vie dei Santi, Marco Zabotti, l’assessora al turismo del Comune di Conegliano, Claudia Brugioni.

Una rassegna che cresce insieme al territorio
Nel corso della presentazione è stato ripercorso il cammino compiuto da Armonie negli ultimi anni. Un percorso che ha saputo trasformare una semplice proposta culturale in uno degli appuntamenti più riconoscibili del calendario estivo e autunnale delle Colline del Prosecco.
I numeri raccontano bene questa crescita.
Nel 2023, anno in cui il territorio fu protagonista come Città Veneta della Cultura, vennero organizzati complessivamente 130 eventi con circa 18 mila presenze.
Nel 2024 Armonie ha proposto 36 concerti, richiamando oltre 14 mila spettatori.
Nel 2025 gli appuntamenti sono stati 22 con circa 7.500 presenze. Un dato inferiore rispetto all’anno precedente, spiegato anche dal mancato svolgimento per maltempo del “tradizionale” concerto all’alba dell’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana, che nelle precedenti edizioni aveva superato da solo le cinquemila presenze.
Per il 2026 la rassegna torna ad ampliarsi con trenta eventi distribuiti in quattordici comuni: Cison di Valmarino, Colle Umberto, Conegliano, Farra di Soligo, Follina, Miane, Pieve di Soligo, Revine Lago, San Pietro di Feletto, Sernaglia della Battaglia, Susegana, Tarzo, Valdobbiadene e Vittorio Veneto.
La missione resta la stessa che ha accompagnato il progetto fin dalla sua nascita: creare un legame autentico tra musica e paesaggio, valorizzando le ricchezze storiche, artistiche e naturalistiche delle Colline del Prosecco attraverso eventi capaci di trasformarsi in vere esperienze immersive.
Giovanni Allevi e gli altri protagonisti dell’edizione 2026
Ad aprire la rassegna sarà il concerto al tramonto del 19 giugno alla Torre di Collalto, dedicato a Fabrizio De André e realizzato in collaborazione con Guitar International.

Il 21 giugno sarà invece una giornata particolarmente intensa, con il concerto all’alba sul sagrato della chiesa di Colle Umberto affidato a Leo Miglioranza e Marco Napoletano e, in serata, il ritorno alla Torre di Collalto per il doppio appuntamento “Musica & Natura”, che vedrà protagonisti il trio Emotion for Change ed Erica Boschiero.
Tra gli eventi di punta spicca il concerto del 10 luglio al Castello di Conegliano con Frida Bollani Magoni, organizzato in occasione del settimo anniversario dell’iscrizione delle Colline del Prosecco nel patrimonio mondiale UNESCO. Un appuntamento che si annuncia tra i più partecipati dell’intera stagione.
Grande attesa anche per il già citato concerto all’alba del 18 luglio a Sernaglia della Battaglia con l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal maestro Diego Basso, diventato negli anni uno degli eventi simbolo della manifestazione. Quest’anno l’evento sarà dedicato alle colonne sonore dei film da Oscar.

Dopo il suggestivo concerto sotto le stelle a Praderadego previsto per il 29 agosto, settembre proporrà alcuni degli appuntamenti più particolari dell’intero cartellone.
Dal concerto all’alba a San Floriano di Valdobbiadene, al concerto al tramonto di Alberto Visentin a Colle Umberto fino all’esibizione del quartetto Linee Di Demarcazione il 18 settembre sulle rive dei Laghi di Revine. Un progetto musicale che riunisce quattro grandi protagonisti della scena jazz internazionale: Stefano Cantini al sax, Antonello Salis alla fisarmonica, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Hamid Drake alla batteria e alle percussioni.
A chiudere il programma dei concerti principali sarà il grande evento del 26 settembre a Conegliano con Giovanni Allevi, uno degli artisti più attesi dell’edizione 2026 e protagonista del ritorno sulle scene dopo il difficile percorso affrontato negli ultimi anni.
Giovani musicisti e nuove collaborazioni
Uno degli aspetti maggiormente sottolineati durante la conferenza stampa riguarda l’attenzione riservata alle nuove generazioni.
Armonie 2026 rafforza infatti la collaborazione con la Young School in residenza e con ValdobbiadeneJazz, dando vita a un percorso che coinvolgerà giovani musicisti attraverso tre concerti distribuiti nel territorio e culminerà con il concerto finale degli allievi a Miane.
L’obiettivo è quello di affiancare ai grandi nomi della musica italiana e internazionale nuove occasioni di crescita per i talenti emergenti, creando un dialogo tra esperienza e nuove sensibilità artistiche.
A questo si aggiungono le collaborazioni con “Follina racconta musica”, con il nuovo festival “Rencontres”, e con l’Associazione Musicale Toti Dal Monte, tutte orientate alla valorizzazione delle giovani promesse del panorama musicale.
Morricone, Bellucci e Shezad Dawood: quando la musica incontra l’arte
L’edizione 2026 si distingue anche per la capacità di ampliare i propri confini e dialogare con altre forme artistiche.
Tra gli appuntamenti più attesi figura il concerto della Piccola Orchestra Veneta diretta dal maestro Giancarlo Nadai, previsto nel parco di Villa Brandolini a Solighetto. Il programma sarà dedicato alle musiche di Ennio Morricone e vedrà la partecipazione del violinista Paolo Tagliamento e del chitarrista Massimo Scattolin.
Sempre la Piccola Orchestra Veneta, il 29 agosto, dedicherà un evento ai 300 anni dalla morte del pittore Antonio Bellucci, figura di rilievo della pittura veneta tra Sei e Settecento.


Ma la novità più originale è probabilmente quella che arriverà da Fratta di Tarzo.
Dal 31 luglio al 2 agosto, nell’ambito della manifestazione “Cortili dell’Arte”, sarà infatti esposta l’opera musicale dell’artista britannico Shezad Dawood, vincitore dell’edizione 2025 di Colline ad Arte.
Un’iniziativa che amplia ulteriormente il dialogo tra linguaggi artistici diversi e conferma la volontà della rassegna di proporre esperienze culturali sempre più interdisciplinari.
Il percorso del Festival “La Musica nel Sacro”
Torna, dopo i grandi successi delle scorse edizioni, anche il festival “La Musica nel Sacro”, realizzato in collaborazione con l’Associazione Toti Dal Monte e l’Istituto Beato Toniolo.
Nove appuntamenti accompagneranno il pubblico tra luglio e ottobre in alcuni dei luoghi religiosi più suggestivi del territorio.
Il percorso toccherà il Castello Vescovile di Vittorio Veneto, il Santuario della Madonna del Carmine di Miane, la Chiesa di San Vigilio a Col San Martino, la Chiesa di San Francesco a Cison di Valmarino, l’Abbazia di Follina, la Cappella del Sacro Cuore del Seminario di Vittorio Veneto, la Chiesa di San Gregorio a Valdobbiadene, la Chiesa dei Frati Cappuccini di Conegliano e il Duomo di Pieve di Soligo.

Non mancheranno occasioni legate a particolari ricorrenze storiche e religiose, come gli 800 anni dalla morte di San Francesco o il centenario della dedicazione della Cappella del Sacro Cuore del Seminario di Vittorio Veneto.
A chiudere l’intera rassegna, il 23 ottobre, sarà ancora una volta il tradizionale concerto del maestro Uto Ughi nell’Abbazia di Follina, appuntamento che negli anni è diventato una delle firme più riconoscibili di Armonie.
Musica per il paesaggio
Più che una semplice stagione di concerti, Armonie continua a proporsi come un progetto culturale diffuso che mette al centro il rapporto tra persone e territorio. Le Colline del Prosecco diventano così non soltanto uno sfondo, ma parte integrante dell’esperienza artistica: torri medievali, abbazie, chiese rupestri, castelli, laghi e punti panoramici si trasformano in palcoscenici naturali capaci di dialogare con la musica.

È proprio questa la cifra distintiva della manifestazione: offrire occasioni di ascolto che permettano al pubblico di vivere il paesaggio in modo diverso, creando connessioni tra patrimonio culturale, natura e comunità locali. Una formula che, anno dopo anno, continua a conquistare pubblico e territori, confermando Armonie come una delle esperienze culturali più significative delle Colline del Prosecco.
Il ruolo informativo di Eventi Venetando
Anche quest’anno la nostra piattaforma è stata scelta per divulgare il calendario della rassegna e noi non possiamo che esserne grati e fieri. In tutti i nostri mezzi di divulgazione, dal sito, ai social, al mensile fino alle newsletter settimanali, da qui ad ottobre, troverete tutti i programmi, le informazioni e i dettagli su Armonie 2026!




