Dal 9 ottobre al 1° novembre 2026, Combai torna a celebrare uno dei suoi prodotti più identitari con la 82ª Festa dei Marroni, una manifestazione che da oltre ottant’anni intreccia gastronomia, tradizione, arte e scoperta del territorio.

Per quattro fine settimana il piccolo borgo di Combai, nel territorio di Miane, sarà animato da passeggiate tra i castagneti, escursioni, mostre, laboratori, musica, spettacoli e iniziative dedicate a grandi e piccoli. Al centro, naturalmente, ci sarà il Marrone di Combai IGP, protagonista di una festa che negli anni è cresciuta senza perdere il carattere genuino delle sue origini.

L’inaugurazione ufficiale è in programma domenica 11 ottobre alle 10.30, in piazza, alla presenza delle autorità e degli Sbandieratori della Dama Castellana di Conegliano. Ma già da venerdì 9 ottobre prenderanno il via le prime iniziative, a partire dal Simposio di scultura.

Una festa nata dalla tradizione e cresciuta insieme al territorio

La Festa dei Marroni affonda le proprie radici negli anni Quaranta, quando nacque come iniziativa spontanea legata alla vita della comunità e, in particolare, alla Banda musicale del paese. Tavoli e sedie venivano allestiti in piazza e ai visitatori si offrivano vino e marroni.

Nel corso dei decenni la manifestazione è cresciuta, fino a diventare uno degli appuntamenti autunnali più conosciuti della zona.

Dal 1972 la Festa è organizzata dalla Pro Loco Combai, che ha progressivamente ampliato il programma con iniziative pensate non soltanto per celebrare il prodotto, ma anche per far conoscere il paesaggio, la storia e la cultura di questo angolo delle colline trevigiane.

Un’evoluzione che ha mantenuto ben saldo il legame con le origini. Basti pensare alla grande rostidora, entrata nella storia della manifestazione nel 1971, o alle numerose iniziative che oggi invitano a uscire dalla piazza per scoprire boschi, borghi, antichi mestieri e panorami.

La festa è diventata così anche un’occasione per raccontare un territorio nel quale il castagno rappresenta molto più di una semplice coltura.

Il Marrone di Combai e una castanicoltura lunga secoli

La presenza del castagno nelle colline tra Valdobbiadene, Combai, Follina e la Valmareno è documentata da secoli. Tra il Quattrocento e il Settecento i castagneti rappresentavano una risorsa fondamentale per le comunità locali, tanto da essere regolamentati attraverso precise norme.

La cosiddetta “Regola”, l’assemblea dei capofamiglia dei diversi villaggi, stabiliva tempi e modalità di raccolta, regolamentava l’utilizzo del legname e prevedeva forme di sorveglianza dei boschi. Le aree venivano suddivise in porzioni, le cosiddette prese, assegnate a turno alle famiglie.

A Combai esisteva anche una particolare tradizione di raccolta collettiva. Un documento del 1665 racconta di un’intera comunità riunita per raccogliere le castagne: uomini, donne e bambini partivano insieme e il raccolto veniva successivamente distribuito tra le famiglie.

La storia dei castagneti ha conosciuto poi periodi di abbandono e di degrado, aggravati dalle malattie che colpirono gli alberi all’inizio del Novecento. Negli ultimi decenni, però, è tornato a crescere l’interesse per la castanicoltura, favorito anche dal riconoscimento della qualità delle produzioni locali e dalla crescente attenzione al recupero ambientale.

In questo percorso il Marrone di Combai IGP rappresenta oggi un simbolo della comunità. Il marchio europeo tutela l’origine del prodotto e la sua lavorazione tradizionale, valorizzando un frutto che da secoli fa parte della cultura alimentare e del paesaggio locale.

Ed è proprio questa storia che la Festa dei Marroni continua a raccontare, anno dopo anno.

Comby, il piccolo custode del bosco

Tra le iniziative nate per avvicinare soprattutto i più giovani alla cultura del castagno c’è anche Comby, la simpatica mascotte a forma di riccio di castagna.

Il Parco di Comby, in località Canesella, è stato pensato come uno spazio nel bosco dove natura, educazione ambientale e tradizione possono incontrarsi. Un percorso immerso nel verde accompagna i visitatori attraverso pannelli informativi, installazioni, aree di sosta e poesie in dialetto realizzate negli anni dagli alunni delle scuole del territorio.

Anche i materiali utilizzati raccontano il legame con il luogo: le strutture e le installazioni sono infatti realizzate con legno di castagno locale.

L’obiettivo è semplice ma importante: far conoscere alle nuove generazioni il mondo della castanicoltura direttamente nel suo ambiente naturale, trasformando una passeggiata nel bosco in un’esperienza di conoscenza e rispetto per il territorio.

Il parco è stato creato ed è tuttora gestito dall’Associazione dei produttori del Marrone di Combai.

Passeggiate ed escursioni: scoprire Combai camminando

Uno degli aspetti più interessanti della Festa è la possibilità di conoscere Combai e i suoi dintorni a passo lento.

Per tutta la durata della manifestazione sono in programma diverse occasioni per entrare nei castagneti, osservare il paesaggio e scoprire le tracce della storia locale.

Le tradizionali passeggiate tra i castagneti accompagneranno i partecipanti nel cuore della zona di produzione del Marrone di Combai IGP, con appuntamenti nelle domeniche del 11, 18 e 25 ottobre e del 1° novembre. A queste si aggiungono le passeggiate nel bosco con raccolta dei marroni, un modo diretto e coinvolgente per conoscere il frutto e il lavoro che lo accompagna.

Il programma propone poi itinerari con prospettive differenti sul territorio. Le passeggiate geologiche “Rocce e paesaggi” permetteranno di leggere il territorio attraverso la sua storia naturale, mentre “Un paese per Comby” accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle stallette restaurate e degli antichi mestieri.

Non manca un appuntamento dedicato al mondo delle api, con la passeggiata “A spasso con l’apicoltore”, organizzata dalle Comunità del Cibo Culmen Vallis, e l’escursione naturalistica serale “Tra i castagni e i borghi antichi”, in programma venerdì 30 ottobre.

Nel fine settimana conclusivo sarà invece possibile seguire “Un viaggio tra arte e natura”, un itinerario tra le opere realizzate nel bosco durante BoscAR-T.

Per chi preferisce le due ruote, domenica 25 ottobre torna anche il Gravel dei Marroni, un percorso di circa 50 chilometri lungo la Strada dei Marroni, con partenza da Pederobba e ristoro a Combai.

Arte nel bosco e nelle piazze

Arte e natura sono ormai parte integrante dell’identità della Festa.

Dal 9 all’11 ottobre il XXVII Simposio di scultura porterà a Combai gli artigiani del legno, chiamati quest’anno a confrontarsi con il tema “Riquadri di vita contadina”. Le loro opere saranno una nuova occasione per raccontare attraverso il legno la memoria e la cultura delle comunità rurali.

Il percorso artistico prosegue con la Fantastica Via, che durante i fine settimana trasformerà vie e spazi del paese in un itinerario tra creatività, installazioni e fantasia.

Ma uno degli appuntamenti più attesi sarà ancora una volta BoscAR-T, in programma il 30 e 31 ottobre e il 1° novembre in località Colmellere.

Artisti del legno, guidati dallo scultore Pietro Colmellere, lavoreranno direttamente nel bosco utilizzando esclusivamente legna e rovi trovati sul posto. Il risultato sarà una nuova grande installazione destinata a entrare nel percorso delle opere già realizzate negli anni precedenti.

Dopo il Gallo gigante, il Mazarol, il Drago di Moncader e la Vecia Redosega, resta da scoprire quale nuova figura fantastica prenderà forma quest’anno tra gli alberi.

Le mostre: la memoria di Combai attraverso immagini e colori

La Festa sarà anche un’occasione per riscoprire la memoria rurale attraverso due esposizioni.

“Pennellate di vita contadina” sarà la retrospettiva dedicata al maestro Bruno Donadel (1929-2018), artista capace di raccontare attraverso la pittura il rapporto con il paesaggio, il lavoro nei campi, gli animali da cortile e la quotidianità delle comunità rurali.

Accanto a questa mostra, “Combai: prima del DOC e del DOCG” proporrà un itinerario fotografico dedicato alla memoria del paese. Volti, lavori agricoli, gesti quotidiani e tradizioni restituiranno immagini di una Combai legata a un mondo rurale che ha contribuito a costruire l’identità attuale del territorio.

Sono due prospettive diverse, pittura e fotografia, che hanno però lo stesso obiettivo: conservare e raccontare una memoria che rischierebbe altrimenti di scomparire.

Sapori d’autunno: il marrone protagonista a tavola

Se il castagno è il cuore della festa, la cucina ne è sicuramente una delle espressioni più golose.

Per quattro settimane gli stand gastronomici proporranno piatti della tradizione veneta reinterpretati attraverso il Marrone di Combai. Non mancheranno naturalmente le caldarroste, protagoniste indiscusse delle giornate autunnali, insieme ai dolci a base di marroni.

Il menù spazierà dai tortelli ai marroni alla porchetta ai marroni, dagli gnocchi ai marroni al pasticcio ai marroni, fino allo spezzatino ai marroni con polenta.

Tra le proposte figurano inoltre la zuppa mondoi e brise, il galletto alla brace, pastin e würstel ai marroni, lo spiedo e altre specialità della cucina locale.

Non mancheranno naturalmente i vini del territorio, con Verdiso e Prosecco a fare da compagni ideali ai piatti autunnali, e la particolare birra ai marroni.

Un’occasione speciale per assaggiare i marroni sarà anche quella offerta dalla postazione panoramica di Colle di Ronch, da dove si può ammirare il paesaggio di Combai e delle colline riconosciute dall’UNESCO.

Una festa anche per famiglie e bambini

La Festa dei Marroni guarda anche ai visitatori più giovani, con attività pensate per trasformare la scoperta del territorio in un’esperienza divertente.

I laboratori comprendono “Piccoli chef”, dedicato alla cucina con i marroni, “Impariamo il bosco”, con una passeggiata e un laboratorio per realizzare un erbario, e un laboratorio di cinema dedicato alla tecnica dello stop-motion, attraverso il quale i bambini potranno creare il proprio piccolo cartone animato.

A completare il programma ci saranno la Caccia al tesoro, gli spettacoli lungo le vie del paese, la musica e gli Spettacoli del Mistero, con l’appuntamento teatrale dedicato al Drago gentile di Moncader.

Quattro settimane per vivere Combai in autunno

La 82ª Festa dei Marroni è quindi molto più di una manifestazione gastronomica.

È un’occasione per conoscere un prodotto simbolo, camminare nei suoi boschi, ascoltare storie e tradizioni, osservare gli artisti al lavoro, scoprire la memoria contadina e assaggiare i sapori di un territorio che ha fatto del castagno una parte fondamentale della propria identità.

Un appuntamento che negli anni ha saputo crescere mantenendo il legame con la comunità e con il paesaggio: un motivo in più per raggiungere Combai di Miane durante uno dei quattro fine settimana della Festa e lasciarsi guidare dai colori e dai profumi dell’autunno.

Per tutti gli orari, le modalità di partecipazione, le prenotazioni e il programma completo è possibile consultare il nostro sito.

Gli aggiornamenti e le eventuali variazioni del programma potranno inoltre essere seguiti attraverso le pagine Facebook e Instagram della Pro Loco Combai.

Per chi arriva la domenica, è previsto anche un servizio gratuito di bus navetta da Miane, attivo dalle 13.00 alle 20.00.

VIADebora Donadel
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