Ci sono manifestazioni che si visitano. E altre che si attraversano. Artigianato Vivo, a Cison di Valmarino, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Dall’8 al 16 agosto 2026, (inaugurazione ufficiale sabato 8 agosto alle ore 17.00), il borgo torna a trasformarsi in un grande laboratorio a cielo aperto, dove le mani diventano protagoniste e ogni vicolo racconta una storia fatta di creatività, pazienza e passione.

È la 45ª edizione di una rassegna che negli anni è diventata uno degli appuntamenti più attesi dell’estate veneta e uno degli eventi simbolo dell’Alta Marca Trevigiana.

Per nove giorni Cison cambia ritmo

Le automobili lasciano spazio ai passi lenti dei visitatori, i cortili si aprono, le antiche case tornano ad animarsi e dalle botteghe improvvisate arrivano il rumore degli scalpelli sul legno, il profumo della cera, della ceramica appena cotta, del cuoio lavorato, del pane, delle erbe officinali.

È questo il fascino di Artigianato Vivo: non limitarsi a esporre oggetti, ma raccontare le persone che li hanno creati.

Quasi duecento artigiani, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, porteranno nel borgo il proprio mestiere, spesso lavorando davanti agli occhi del pubblico. Ogni banco sarà diverso dall’altro, ogni creazione irripetibile, ogni incontro un’occasione per scoprire un sapere antico che continua a reinventarsi.

Un paese che diventa galleria

Ad Artigianato Vivo l’arte non occupa uno spazio separato ma si intreccia con la vita del borgo.

Le Antiche Cantine Brandolini ospiteranno la mostra “Dall’artigianato… all’arte: Sconfinando nelle arti”, affiancata da una curiosa esposizione dedicata ai “Libri d’albero”, la xiloteca di Luca Mommarelli, una raccolta di essenze legnose trasformate in libri.

Alla Loggia trovano spazio la Biennale Ferrovia Expo 2026, il Museo della Radio d’Epoca e la mostra fotografica “L’anima di pietra”, dedicata all’arte dei muretti a secco, di Arcangelo Piai. Alle ex Scuole Elementari sarà invece visitabile la mostra fotografica “I miei scorci di montagna” di Paolo Marcon.

Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre attivo il contest fotografico, dedicato a chi vorrà raccontare attraverso le immagini la propria esperienza ad Artigianato Vivo.

Le mani si mettono all’opera

La grande forza di Artigianato Vivo è sempre stata una: non limitarsi a mostrare il lavoro artigiano, ma permettere ai visitatori di viverlo.

Alle Case Marian il Museo Ruraliā prende letteralmente vita con visite animate, attività creative e laboratori dedicati a grandi e piccoli.

Lungo il percorso si potrà imparare l’arte del mosaico, assistere alla costruzione di strumenti ancestrali, partecipare ai laboratori di Kamishibai, creare acchiappasogni o semplicemente fermarsi ad osservare chi continua, con pazienza, a trasformare la materia in bellezza.

Perché il vero spettacolo, qui, non è soltanto l’oggetto finito, è il gesto che lo rende possibile.

Libri, musica e incontri

Ogni giornata propone anche un fitto calendario di appuntamenti culturali.

Presentazioni di libri, incontri con gli autori, passeggiate guidate, spettacoli teatrali, momenti dedicati alla storia locale e spazi di riflessione fanno parte da anni dell’identità della manifestazione, trasformando Artigianato Vivo in qualcosa che va ben oltre una semplice esposizione.

Poi arriva la sera e mentre il sole tramonta, da Piazza Roma a Borgo Capretta, da Cortivo Coch alle Case Marian, passando per la Piazzetta Filanda e il Parco Giochi, il borgo si riempie di musica.

Blues, folk, jazz, rock, soul, musica popolare, cantautorato e spettacoli dal vivo accompagnano i visitatori fino a tarda sera, senza un unico palco principale: è tutto il paese a diventare teatro.

Anche il gusto vuole la sua parte

Artigianato Vivo è un viaggio anche nei sapori.

Durante tutta la manifestazione saranno attivi numerosi punti ristoro distribuiti lungo il percorso espositivo: dalle Case Marian al Cortivo Coch, dal Parco Giochi fino a Borgo Capretta Mugnai, dove sarà possibile degustare specialità della tradizione accompagnate dai vini del territorio.

Da non perdere anche le tradizionali Giornate dello Spiedo, durante le quali i Maestri Cisonesi prepareranno dal vivo uno dei piatti simbolo della gastronomia locale.

Più di una manifestazione

La brochure di quest’anno si apre con una riflessione della sindaca, Cristina Da Soller, che racconta forse meglio di qualsiasi slogan cosa rappresenti Artigianato Vivo per Cison: non soltanto un evento, ma una parte della memoria collettiva del paese, costruita ogni estate da volontari, associazioni, cittadini e artigiani. Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi senza perdere la propria anima.

E forse è proprio questa la ragione per cui, dopo quarantacinque anni, Artigianato Vivo continua a richiamare migliaia di persone.

Informazioni utili

La mostra sarà aperta nei giorni feriali dalle 17.00 alle 23.30, mentre nei festivi l’orario sarà continuato dalle 10.00 alle 23.30.

Scopri nel nostro sito il programma completo.

Come sempre, il consiglio è quello di indossare scarpe comode, prendersi il tempo per curiosare tra le botteghe, fermarsi a parlare con gli artigiani e lasciarsi guidare dall’atmosfera unica che ogni estate avvolge il borgo.

Perché Artigianato Vivo non è soltanto una manifestazione è un paese che, per nove giorni, sceglie di raccontarsi attraverso le mani di chi crea.

VIADebora Donadel
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