Prenderà il via domenica 12 luglio da Vittorio Veneto l’edizione 2026 del Festival “La Musica nel Sacro”, la rassegna che da luglio a ottobre porterà nove concerti nelle chiese e nei luoghi più suggestivi delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio Mondiale UNESCO.
La manifestazione, promossa dall’Istituto Diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi nell’ambito del progetto “Armonie – Musica per il paesaggio, musica nel paesaggio”, insieme all’Associazione Musicale Toti Dal Monte – Piccola Orchestra Veneta, è inserita nel programma di Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-2027.
Il Festival può contare sul sostegno di IPA Terre Alte della Marca Trevigiana e dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, oltre al patrocinio della Diocesi di Vittorio Veneto e alla collaborazione di numerose realtà associative e culturali del territorio.
Dopo il successo della passata edizione, che ha richiamato oltre quattromila spettatori nell’estate 2025, la rassegna torna con un calendario che coniuga musica di qualità, valorizzazione del patrimonio artistico e promozione del paesaggio culturale dell’Alta Marca.


La conferenza stampa del 3 luglio
L’intera rassegna è stata presentata venerdì 3 luglio nell’Aula Civica del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni promotrici e dei numerosi partner che sostengono il progetto.
Ad aprire gli interventi è stata la sindaca di Vittorio Veneto, Mirella Balliana, che ha evidenziato l’importanza del lavoro svolto dall’Istituto Beato Toniolo nella promozione della cultura e nella valorizzazione del territorio.
La presidente dell’Istituto Beato Toniolo, Annalina Sartori, ha ricordato come il Festival rappresenti una delle espressioni più significative della missione dell’ente, capace di unire comunità ecclesiale e civile attraverso la musica.
A presentare il calendario è stato il direttore scientifico dell’Istituto, Marco Zabotti, che ha illustrato i nove appuntamenti sottolineando anche il prezioso contributo degli esperti d’arte e degli operatori culturali dell’IBT, impegnati nell’accoglienza del pubblico e nella presentazione storico-artistica delle chiese ospitanti.

Tutti gli eventi saranno a ingresso libero, con eventuali offerte destinate alle parrocchie che custodiscono gli edifici sacri.
Il presidente dell’Associazione musicale Toti Dal Monte e direttore della Piccola Orchestra Veneta, Giancarlo Nadai, ha invece annunciato gli artisti protagonisti dei concerti affidati alla formazione orchestrale, confermando la presenza di interpreti di alto livello tra cantanti e strumentisti.
I protagonisti della stagione 2026
Ed eccoli gli eccezionali protagonisti del Festival La Musica nel Sacro 2026:
- Cantanti: Loredana Zanchetta, Maria Lucia Bazzo, Iara Ferrari, Nabila Dandara, Enrico Nadai
- Tromba: Fabrizio Nasetti
- Oboe – corno inglese: Nicola Zampis
- Corno: Claude Padoan
- Flauto dolce: Lorenzo Stevanato. Flauto: Mauro Fiorin
- Arpa: Margherita Spicci e la vincitrice o il vincitore del concorso internazionale FVG (che suonerà il 6 settembre a Vittorio Veneto)
- Violini della Piccola Orchestra Veneta: Andrea Bet, Leonardo Mariotto, Carlo Maria Vianello
- Violini ospiti: Emanuele Bastanzetti, Paolo Tagliamento, Lodovico Parravicini
- Viole: Leonardo Mariotto, Carlo Maria Vianello
- Chitarra: Massimo Scattolin
- Violoncello: Giuseppe Barutti
Nel corso della conferenza sono intervenuti anche don Paolo Astolfo, rettore del Seminario vescovile, che ha portato il saluto della Diocesi di Vittorio Veneto, Mauro Canal, presidente dell’Ufficio di Presidenza dell’IPA Terre Alte della Marca Trevigiana, Benedetto De Pizzol, coordinatore regionale delle Città del Vino, Silvana Curto per gli Amici della Musica di Valdobbiadene, Flavio Salvador, vicepresidente di Banca Prealpi SanBiagio, e Federico Della Puppa, site manager dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco che ha evidenziato la dimensione corale del Festival, inserito pienamente nel progetto “Armonie” come esempio concreto di valorizzazione del paesaggio culturale UNESCO attraverso la musica.
Il calendario completo del Festival
Il programma dell’edizione 2026 prevede nove appuntamenti:
- 12 luglio – Castello Vescovile di Vittorio Veneto (ore 19)
- 19 luglio – Santuario della Madonna del Carmine di Miane (ore 17)
- 26 luglio – Chiesa di San Vigilio a Col San Martino di Farra di Soligo (ore 17)
- 2 agosto – Chiesa di San Francesco a Cison di Valmarino (ore 17), nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco
- 16 agosto – Abbazia di Santa Maria di Follina (ore 17)
- 6 settembre – Cappella del Sacro Cuore del Seminario di Vittorio Veneto (ore 17), nel centenario della dedicazione
- 13 settembre – Chiesa di San Gregorio a Valdobbiadene (ore 17)
- 4 ottobre – Chiesa dei Frati Cappuccini di Conegliano (ore 15.30), nelle celebrazioni francescane
- 18 ottobre – Duomo di Santa Maria Assunta a Pieve di Soligo (ore 16), in memoria di Francesco Fabbri nel cinquantesimo anniversario della sua nomina a ministro, con il prologo musicale della Corale Barbisano.
Il concerto inaugurale del 12 luglio
Sarà la suggestiva corte interna del Castello di San Martino a Vittorio Veneto a ospitare, domenica 12 luglio alle ore 19, il concerto inaugurale del Festival, reso possibile grazie alla disponibilità del vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Riccardo Battocchio.
In caso di maltempo l’evento sarà trasferito nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo in Salsa.
Il concerto sarà presentato da Elisa Nadai e l’ingresso sarà libero.
L’Ensemble Sodalizio Armonico protagonista dell’apertura

Ad inaugurare il Festival sarà l’Ensemble Sodalizio Armonico, formazione composta da giovani musicisti diplomati nei Conservatori italiani con il massimo dei voti e successivamente perfezionatisi presso prestigiose accademie e istituzioni musicali.
I componenti dell’ensemble vantano riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali, svolgono un’intensa attività concertistica sia come solisti sia nella musica da camera e collaborano con importanti orchestre italiane.
Il loro repertorio attraversa epoche diverse, dal Barocco fino alla musica contemporanea, con una particolare attenzione all’esecuzione dei concerti solistici nella versione originale per ensemble da camera, prassi molto diffusa e apprezzata nell’Ottocento.
Sul palco saliranno Chiara Volpato Redi, Francesco Zanotto e Federica Cassia ai violini, Chiara Bosna alla viola, Veronica Andrea Nava Puerto al violoncello e Giulia Valli al clavicembalo. Ad arricchire l’esecuzione sarà la voce narrante di Marzia Bonaldo.
Vivaldi protagonista del programma
Il programma della serata sarà interamente dedicato ad Antonio Vivaldi, con l’esecuzione di due delle sue opere più celebri: Le Quattro Stagioni, capolavoro assoluto della musica barocca e tra le composizioni più amate dal pubblico di tutto il mondo, e il celebre concerto per flauto Il Gardellino, pagina brillante e ricca di suggestioni naturalistiche che ben si inserisce nello spirito del Festival, da sempre orientato al dialogo tra musica, arte e paesaggio.





