27 Novembre 2025 - 05 Maggio 2026 Cultura e Spettacolo Vittorio Veneto Teatro Lorenzo Da Ponte
Stagione teatrale 2025/2026 al Teatro Lorenzo Da Ponte
Da novembre 2025 a maggio 2026, presso il Teatro Lorenzo Da Ponte a Vittorio Veneto
Stagione teatrale 2025/2026 al Teatro Lorenzo Da Ponte
Martedì 27 gennaio - ore 20.30
IL COMICO CHE SFIDÒ HITLER
Monologo tragicomico ispirato a una storia vera (o quasi)
Mel è un ragazzino ebreo di Brooklyn con un grande sogno e un pessimo tempismo. Cresce tra la povertà, i sensi di colpa e una madre che sa sempre cosa è meglio per lui. Ma ha una dote speciale: fa ridere tutti. Sempre. Anche quando non dovrebbe.
Per lui l’umorismo è una strategia di sopravvivenza. E quando scoppia la guerra, quella dote lo seguirà fino in Europa. Si arruola quasi per sbaglio, e si ritrova catapultato nella follia della Seconda Guerra Mondiale.
Ma la lingua lunga– e un paio di scelte sbagliate – lo fanno finire in un campo di concentramento (...)
...Un monologo travolgente, tragicomico, dolceamaro e irresistibilmente yiddish.
Lo spettacolo attraversa infanzia, guerra e prigionia attraverso il filtro dell’umorismo e della memoria. Un viaggio tra la vita e il palco, dove ogni personaggio è una sfida, e ogni risata… un atto di libertà.
Crediti: di e con Mirko Bottega
musiche di Edoardo Fainello
scenografie Accademia Da Ponte
costumi Flavia Cazzagon
produzione Centro Teatrale Da Ponte
Venerdì 13 febbraio - ore 20.30
BUFFONI ALL'INFERNO
Profondità delle lande desolate dell’inferno. Un tranquillo ed eterno giorno di torture strazianti. D’un tratto si leva un latrare sguaiato, sono i diavoli di malebranche che corrono da una parte all’altra alla ricerca del loro Re: il terribile Satana. Sulle rive dello Stige sono giunte millemila anime, così, d’un tratto, portate all’altro mondo da una fulminante peste bubbonica, vaiolica, assassina e vigliacca. L’Ade è di colpo intasato e Minosse, impietoso giudice delle anime, è costretto a fare i salti immortali per esaminare le colpe di tutti. Le operazioni vanno a rilento, gli spiriti protestano, insorgono, volano insulti e qualche brutta bestemmia. Belzebù, con profonda saggezza, offre uno sconto di pena alle anime di tre buffoni, Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella per tornare a fare ciò che in vita gli riusciva meglio: intrattenere. Lo spettacolo ripesca dall’antica arte del buffone, l’intrattenitore per antonomasia, il più devoto cultore dello sghignazzo.(...)
Crediti: con Matteo Cremon, Michele Mori, Stefano Rota
soggetto originale e regia Marco Zoppello
scenografia Matteo Pozzobon e Roberto Maria Macchi
maschere e carabattole Stefano Perocco e Tullia Dalle Carbonare
costumi Lauretta Salvagnin
disegno luci Matteo Pozzobon
musiche originali Ilaria Fantin
assistente alla regia Alvise Romanzini
Martedì 10 marzo - ore 20.30
TOCCANDO IL VUOTO
Lodo Guenzi, diretto da Silvio Peroni, è protagonista – insieme a Eleonora Giovanardi, Giovanni Anzaldo e Matteo Gatta – di Toccando il vuoto, testo del drammaturgo scozzese David Greig, rappresentato per la prima volta in Italia nella traduzione di Monica Capuani e prodotto da Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito, Argot Produzioni e Accademia Perduta/Romagna Teatri con il contributo di Regione Toscana. Il tema è quello delle scelte, etiche e non, tra passione, sensi di colpa, amicizia e resilienza.
Tratto da una storia vera, la pièce è ambientata nel 1985 durante la scalata nelle Ande Peruviane, dove gli alpinisti Joe Simpson (interpretato da Lodo Guenzi) e Simon Yates (Giovanni Anzaldo) restano vittime di un incidente durante la fase di discesa che provoca la caduta di Joe in un dirupo. (...)
Giovedì 9 aprile - ore 20.30
LaPOCAlisse
L’apocalisse è imminente. L’apocalisse è prossima. L’apocalisse è inevitabile.
Ma siamo proprio sicuri? Davvero non c’è un barlume di speranza? Un minimo spiraglio di possibile intervento per scongiurare un destino che sembra ineluttabile? E se sì, a quali condizioni? Attraverso quali ostacoli? Siamo ancora in tempo per correggere la rotta? Ma poi, soprattutto, la vogliamo davvero correggere questa rotta?
Dalla scienza al suo opposto, dagli algoritmi alle abitudini quotidiane, dalla politica al progresso e l’inerzia che lo frena, Valerio Aprea porta in scena una serie di monologhi scritti per lui da Marco Dambrosio, in arte Makkox in un assolo iperbolico attorno al concetto di cambiamento, necessario ad affrontare il buio che ci minaccia laddove comicità e assurdo divengono strumenti affilati per affrontare e provare a scongiurare il grande spauracchio dell’apocalisse. (...)
con Valerio Aprea
testi Makkox Valerio Aprea
una produzione Argot Produzioni Dada
in co-produzione con Fondazione Sipario Toscana onlus – La Città del Teatro
in collaborazione con
Pierfrancesco Pisani
Isabella Borettini per Infinito
Martedì 5 maggio - ore 20.30
LISISTRATA
Lisistrata si regge su un presupposto terribilmente serio e grave, qualcosa che affligge l’umanità da sempre e che pare essere da sempre inarrestabile: la guerra. Lisistrata stessa sembra scritta come un’eroina della tragedia. Altro che commedia!
Un Atene dove non ci sono più uomini, perché tutti al fronte. Un mondo che si sta sgretolando e intanto politici e tecnocrati di Atene e di Sparta che non sanno, non possono, non vogliono risolvere la situazione. Ci ricorda qualcosa?
La grande commedia è sempre una provocazione, scandalo che scuote le coscienze. È l’assurdo che si fà segno di ribellione, di visioni altre, magari poco probabili ma forse possibili. Lo sciopero del sesso da parte delle donne può essere una soluzione per fermare la guerra? Per rilanciare la vita e l’amore? Oggi più di ieri questa esilarante e perfetta commedia ci parla. Il suo antico richiamo risuona potente: “Donne di tutto il mondo, unitevi! Perché non ci provate? Magari è la volta buona che ci riuscite!”
Crediti: di Aristofane
con Lella Costa
e con (in ordine alfabetico) Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Pilar Perez Aspa, Giorgia Senesi, Irene Serini
traduzione e adattamento Emanuele Aldrovandi
regia Serena Sinigaglia
produzione
Teatro Carcano
Info e prenotazioni sul sito: teatrolorenzodaponte.it
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