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24 Aprile 2024 - 22 Maggio 2024
Cultura e Spettacolo
Tarzo
Auditorium Banca Prealpi SanBiagio

14° Cineforum Tarzo - La parte migliore

Mercoledì 24 aprile e 8-15-22 maggio alle ore 20.30, presso l'Auditorium di Banca Prealpi SanBiagio a Tarzo

14° Cineforum Tarzo - La parte migliore

 

In questo mondo ci sono tre tipi di persone: quelli che fanno succedere le cose, quelli che guardano le cose accadere e quelli che si chiedono che cosa è successo. Noi tutti abbiamo una scelta...
(Mary Kay Ash)

Esiste una sorta di forza di gravità che trascina in basso. Un’apatia che si accompagna a incuria e svogliatezza. Una forma di paralisi prende chi ne è afflitto, un’indolenza che crea assuefazione alla mediocrità e alla scontentezza. Ci si accorge ad un tratto di essere incapaci di fare ciò che si sa andrebbe fatto. E ci si attrezza di conseguenza, procrastinando, evitando, mentendo.

C’è chi si chiude nella propria stanza senza uscirne per anni e chi tenta il suicidio; c’è chi fa dell’alcool il proprio anestetico e chi è pervaso dalla paura di vivere; e ancora, c’è chi rimane staccato dalla realtà, non morto, ma forse nemmeno vivo, sospeso in un non-luogo in cui nulla pare succedere; infine, c’è chi si trova incastrato in modelli prefissati da altri, etichette già date, identità e ruoli stabiliti.

Scegliere di andare oltre gli schemi e le costrizioni (auto) imposte ha un peso d’angoscia insostenibile. Un peso a cui non ci si può sottrarre, poiché anche non scegliere, rimane sempre espressione di una scelta singolare. In questo, siamo tutti soli e senza scuse. La libertà non è solamente una brezza fresca e profumata, ma è lacerante fatica, in quella zona di tensione che è l’esperienza della contraddizione umana. La libertà della scelta è l’esperienza vertiginosa della responsabilità di prendere la parte migliore.

 

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Mercoledì 24 aprile
GUIDA ROMANTICA A POSTI PERDUTI
di Giorgia Farina, 2020
interverrà la Dott.ssa Federica Gava, psicologa psicoterapeuta
Tarzo (TV)

Un insolito road movie attraverso l’Europa alla ricerca di luoghi dimenticati durante il quale una coppia di sconosciuti, entrambi intrappolati in una quotidianità bugiarda, viene a patti con il proprio passato. Benno ha superato i cinquanta, è inglese e beve come un dannato, Allegra ha vent’anni di meno ed è una blogger di viaggi con molta fantasia (per usare un eufemismo). Entrambi vivono mentendo e non hanno alcuna intenzione di cambiare.
Vicini di casa senza essersi mai conosciuti, fino al giorno in cui lui sbaglia pianerottolo e tutto cambia. Il caso porta la strana coppia in una fuga verso posti perduti o dimenticati dove sostenendosi a vicenda i due si riscoprono l’una grazie all’altro.
Presentato fuori concorso a Venezia alle Giornate degli autori, il film spazia dalla commedia al dramma e ci conduce piano piano dentro un lungo percorso di guarigione dagli esiti incerti: l'incontro tra queste due anime fragili, imperfette e piene di paure, è raccontato con delicatezza e tenerezza e la soluzione finale non è scontata.

 

Mercoledì 8 maggio
LE CONSEGUENZE DELL'AMORE
di Paolo Sorrentino, 2004
interverrà il Dott. Tiberio Monari, psicoterapeuta
Conegliano (TV)

Titta Di Girolamo è in uomo misterioso che da otto anni vive in un albergo di un'anonima cittadina della Svizzera italiana. È un uomo abitudinario, distinto e apparentemente privo di sentimenti; la sua vita, che si svolge tra la hall e il bar dell'albergo, si trascina passivamente nello scorrere inesorabile di giornate sempre uguali, ma si capisce che nasconde un segreto inconfessabile.
Titta sembra ignorare la giovane barista, Sofia,volte tenta un dialogo con lui, che però lui non incoraggia, non rispondendo nemmeno al suo saluto.
La sua indifferenza è però solo apparente e soprattutto difensiva: qualcosa è destinato a cambiare con un’escalation di eventi.
“Le conseguenze dell’amore” è un film che parla di un uomo che va di là degli schemi e delle costrizioni che lo hanno sempre imprigionato, con il rischio di esporsi alla delusione, alla sofferenza e, in questo caso, anche al pericolo, ma riprendendo così le redini della propria vita, diventandone di nuovo protagonista e non più semplice comparsa.

 

Mercoledì 15 maggio
CAST AWAY ON THE MOON
di Lee Hae-jun, 2009
interverrà la Dott.ssa Martina Della Giustina, psicologa psicoterapeuta
Tarzo (TV)

Kim è un uomo disperato, oltre che un vero fallimento: quando decide di suicidarsi buttandosi da un ponte si ritrova a precipitare su un isolotto deserto nel mezzo del fiume Han, vivo vegeto e completamente isolato dal mondo, che, ignaro di tutto continua a scorrere indisturbato davanti ai suoi occhi. Paradossalmente l’unica che si accorge di lui, se pur scambiandolo per un alieno, è una ragazza, per sua scelta reclusa in casa propria da anni. E mentre Kim si scopre novello Robinson Crusoe, la giovane spinta dalla curiosità e da una inconsueta sete d’avventura, si riapre alla vita.
In quanti modi ci si può sentire o si può essere profondamente soli in una metropoli? Per Lee Hae-jun non basta avere dinnanzi a se’ un muro di skyline e una città brulicante per essere notati. Anzi, tutt’altro. Castaway on the moon è l’incontro di due solitudini estreme, paradossali, una subita, l’altra autoinflitta, che si incrociano e si guariscono vicendevolmente in un modo inconsueto, naif e poetico.

 

Mercoledì 22 maggio
TUTTO SUA MADRE
di Guillaume Gallienne, 2013
interverrà la Dott.ssa Teresa Tona, psicologa psicoterapeuta
Conegliano (TV)

Terzogenito di una famiglia dell'alta borghesia parigina, Guillaume, è un ragazzino sensibile e fantasioso che vive con innocenza e ingenuità la propria condanna ad essere "diverso" perché tale, fin da bambino, viene considerato.
È inviso al padre e ai fratelli, rudi e virili, che sono per lui un modello irriproducibile e distante e finisce per isolarsi in un mondo in cui imita le donne che più ammira, in particolare sua madre, la persona che più idolatra e a cui più vuole somigliare: una donna contemporaneamente altera, seducente e glaciale, che lui emula in tutto, nei modi e nei gusti. E lei, compiaciuta nel trovare in lui la figlia femmina che non ha avuto, acuisce questa discriminazione che porterà il ragazzo a porsi interrogativi sempre più profondi sulla propria identità, sessuale e non. Il giovane Guillaume compirà un percorso di formazione che lo porterà, finalmente, a scoprire il proprio "io" interiore e ad affermare la propria individualità contro ogni aspettativa e pregiudizio altrui.
Guillaume Gallienne mette in scena se stesso e cerca, con la recitazione, di tracciare e ripercorrere il suo personale percorso di crescita e la propria bizzarra educazione sentimentale.

 





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