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15 Lug 2020

Le colline dell'Unesco - 9

Continuiamo il nostro percorso alla scoperta dei colli dell'Unesco: è la volta di Collagù e di una sua peculiarità.


Collagù e l'Osservatorio di Climatologia - Farra di Soligo

 

Tra i colli patrimonio dell’Unesco ci soffermiamo oggi sul Collagù, il suggestivo “Colle aguzzo” che domina il borgo omonimo, facilmente raggiungibile a piedi da Monchera o dalla località Croda di Soligo. Collagù si presenta oggi come una ridente borgata, tra pittoresche colline.





Assunse tale struttura negli anni Trenta del Novecento, soprattutto grazie alla munificenza dei Bottari de Castello di Solighetto. La nobile famiglia ricostruì nel 1932 il sacello dedicato alla Madonna Addolorata con il caratteristico campanile, complesso che si può oggi ammirare nelle sue linee armoniose. Proprio partendo dal santuario si può in breve tempo salire sulla cima del Collagù.





Qui l’attenzione è attirata da un piccolo edificio in cemento, non proprio in sintonia con le bellezze del luogo. Era l’osservatorio di climatologia collinare, anche questo fatto costruire dai Bottari.Fu progettato e organizzato nel 1937 dal prof. Agostino Puppo, allora direttore del R. Osservatorio Meteorologico di Conegliano. L’osservatorio permise di integrare gli studi iniziati a Conegliano relativi soprattutto ai venti locali compressi, aventi le caratteristiche del fohn, che tanto pesano sull’andamento dell’umidità dell’aria e sulla formazione delle rugiade e delle brine. Fin dall’inizio fu dotato di adeguati strumenti e fu in grado di fornire una tavola completa delle condizioni climatiche della località. Furono sistematicamente determinate le precipitazioni (pluviometro), la temperatura e l’umidità dell’aria (psicrometro, termografo, igrografo), la pressione atmosferica (barometro, barografo), la velocità e direzione del vento (anemografo). Per lo studio della radiazione solare fu installato un solarimetro registratore Gorczynski.





L’osservatorio rimase in funzione fino all’ultima fase del secondo conflitto e riprese, per qualche anno, nel dopoguerra. I dati raccolti in loco venivano elaborati presso l’Istituto di Climatologia Collinare di Venezia. Nel 1965 l’esperienza di Collagù contribuì a dar vita al “Centro di Studi collinari” con sede presso l’Amministrazione Provinciale di Treviso.





Testo di Enrico Dall'Anese - Mensile Giugno Eventi Venetando







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