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17 Giu 2020

Le colline dell'Unesco - 5

Drago, serpente e castello: suggestioni per un colle "particolare", Mondragon.


FOLLINA - MONDRAGON:“L’ALTURA DEL SERPENTE”

Fra le colline sparse tra Refrontolo e Arfanta, un colle spicca per il suo nome davvero suggestivo: Mondragon, il “monte del drago” o, se vogliamo, l’ “altura del serpente”.





Un colle avvolto nella leggenda, sulla quale di recente Lucio Tarzariol, bibliotecario di Tarzo, ha tentato di indagare nell’ambito di una ricerca storica sui castelli della zona. Si sapeva finora dell’esistenza del “Castro de Mondragon”, ma ignota e misteriosa è sempre stata la sua ubicazione.





È su questo castello che Tarzariol fa luce, individuandone la posizione in prossimità di una cima che anatomicamente ricorda, per la sua conformità, proprio la sagoma di un “Drago”, scoperta che rafforza anche la spiegazione del toponimo sopra ricordata, un toponimo, spiega Tarzariol, che ci riporterebbe alla mitologia germanica.

Tarzariol ha anche individuato tracce delle rovine dell’antico castello, circondato da suggestive leggende come quelle ricordate da un anziano, “Bia”, che ha fornito notizie sull’ubicazione delle postazioni trincerate e delle prigioni poco lontane presso una torretta ora ridotta a piccolo casolare.





“Bia” narra anche la storia di una nobildonna del castello di nome Teodosia. Quando morì, in sua memoria, le fu dedicata una statua d’oro, scolpita a sua immagine, statua che ancora oggi sarebbe nascosta in qualche parte della zona.





A cura di Enrico Dall'Anese - Mensile Eventi Venetando - Maggio

 

I dettagli dello studio del professor Tarzariol su  Archeomedia.net Tracce del castello di Mondragon







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