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03 Giu 2020

Le colline dell'Unesco - 3

Una nuova puntata alla scoperta delle colline Patrimonio Unesco


FARRA DI SOLIGO: IL COLLE DI SAN GIORGIO E IL SUO CASTELLO

 

Ci sono dei luoghi, oggi magari deserti, che, con un minimo di cognizioni culturali, possono diventare suggestivi perché “ricchi di storia”.

È il caso del Colle di San Giorgio (Col di Fratta nel catasto napoleonico), a nord della villa Savoini, sulla cui sommità si ergeva l’importante castello feudale di Farra (da non confondere con quello di Credazzo).





Alla fine del XII secolo il maniero era già ben strutturato e consolidato. I confini del feudo erano rappresentati ad est dal torrente Patean e ad ovest dal Rujo Credazzo. I documenti dell’epoca parlano espressamente del castello, del dongione, della fratta e di una clausura antistante.

La Fratta era il bosco del castello. Il dongione era un sito ulteriormente fortificato, posto all’interno del castello e contenente a sua volta le costruzioni più importanti, cioè il palatium castri (l’edificio residenziale) e il torrione con il tesoro e le scorte. Si trattava della costruzione difensiva per eccellenza, elevata a simbolo del potere personale sul territorio circostante.





Con un po’ di fantasia, sempre però suffragata da dati storici, possiamo immaginarcelo quel torrione, che si ergeva probabilmente sul rialzo a nord-ovest della cima. Così pure possiamo figurarci le scene di vita feudale che vi si svolgevano, sotto il dominio dei signori Da Farra prima e dei signori Nordigli poi, o quelle di vita militare quando il Comune di Treviso, entratone in seguito in possesso, mandava i suoi capitani.

 





La distruzione del castello avvenne qualche anno prima del 1339, nel corso di una delle tante intricate vicende belliche di quel periodo. Con il materiale con cui era stato costruito il castello furono edificati ai piedi del colle di San Giorgio diversi edifici oggi ritenuti fra i più antichi di Farra.

 





Alle pendici del colle c’era l’oratorio di San Giorgio. In epoca medievale sotto il suo porticato si riuniva la vicinia di Farra, costituita dai capifamiglia, per tenere consiglio e adottare decisioni riguardanti l’intera comunità.

 

A cura di Enrico Dall'Anese  - Mensile Eventi Venetando - Marzo







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