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29 Lug 2020

Le colline dell'Unesco - 11

Il Monte Croce a Refrontolo: continua il nostro viaggio alla scoperta dei colli della "core zone"


Non lasciamoci ingannare dal nome: nella parlata popolare il termine mont era sinonimo di colle, collina, poggio.

Questo colle costituisce una meta tanto breve da raggiungere, quanto suggestiva. Dalla cima si spazia con la vista dal Feletto alla valle del Lierza, al Quartier del Piave.

I Refrontolesi (appellativo piuttosto recente preceduto dallo storico Refrontolotti) la chiamavano “la montagna de Corradini”, il popolare medico del luogo che nel primo Novecento alle pendici aveva costruito la sua villa.





Sulla cima da tempo immemorabile era stata innalzata una Croce, che finì per dare alla collina la denominazione ufficiale di “Monte Croce”.





Gli Alpini la sostituirono con un’altra croce il legno nel 1985. Deterioratasi anche questa, gli stessi Alpini vi innalzarono nel 2001 l’attuale croce in ferro, alta 7 metri, del peso di ben 7 quintali.

Supportata dalla nuova croce, una grande stella cometa, visibile fin dalla piana di Sernaglia, brilla per tutto il periodo natalizio.





Il luogo era meta della tradizionale scampagnata di Pasquetta.

Alla Croce si saliva in processione anche il giorno di Pasqua, dopo la messa solenne. Si recitavano le litanie dei Santi e le altre invocazioni tipiche delle Rogazioni e, a conclusione del rito, il sacerdote impartiva la benedizione ai fedeli che aveva lo scopo di “preservarli dai morsi delle serpi”.





Testo di Enrico Dall'Anese Mensile Luglio 2020 Eventi Venetando







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