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12 Apr 2021

Il santuario della Madonna delle Grazie e le pandemie

La storia dell’ex convento di Colbertaldo è legata a doppio filo con quella della peste nera e del colera


La fondazione del santuario della Madonna delle Grazie risale al 1346, quando, alcuni Servi di Maria del monastero di Santa Caterina di Treviso, giunsero a Colbertaldo per sfuggire all’epidemia di peste nera che stava dilagando in città. Misteriosamente, sia i frati, che la popolazione del luogo, furono risparmiati dal contagio; I Servi di Maria considerarono taumaturgica un’immagine della Vergine custodita nel piccolo oratorio dove si erano rifugiati.





La comunità monastica decise quindi di stabilirsi definitivamente a Colbertaldo e sopravvisse grazie a donazioni e lasciti. Tra il 1520 e il 1530 venne costruito il convento. Il monastero fu allestito con ricche suppellettili e adornato da parecchi ex voto, ma visse anche fasi di estrema povertà. Mai, in nessun periodo, raggiunse però la prosperità delle fondazioni vicine. Le controversie con la parrocchia di Colbertaldo, che non tollerava l’ingerenza dei frati, divennero, nel corso del 1700, causa di un declino irreversibile.





Nel 1776 la Serenissima soppresse il convento e ne affidò la proprietà alla parrochia di Colbertaldo che lo nominò come ospizio.

In realtà l’edificio venne abbandonato fino alla fine del 1800 quando la sua sorte si intrecciò nuovamente con un’epidemia. In quegli anni, infatti, dilagava il colera e il santuario fu adibito a lazzareto per gli ammalati.





Di nuovo disabitato per un lungo periodo, fu seriamente danneggiato durante la Grande Guerra.

Infine, negli anni ’80, per merito soprattutto della nascente Pro Loco Colberaldo, l’edificio fu restaurato.

Al suo interno è possibile ammirare l’affresco cinquecentesco raffigurante una Madonna con bambino e Annunciazione, opera di un ignoto pittore locale e la grande pala raffigurante la Madonna in Gloria del XIX secolo che domina l'interno della chiesa.





Il santuario è ora utilizzato dalla parocchia per celebrazioni e attività spirituali.

Complice la sua splendida posizione è meta di gite ed escursioni e, il convento e l’area adiacente, ospitano le manifestazioni del paese.

In particolare: i festeggiamenti della Madonna delle Grazie, nei primi due weekend di luglio; il Panevin, il 5 gennaio; la Mostra del Valdobbiadene DOCG di Colbertaldo e Vidor, all’interno della rassegna Primavera del Prosecco, tra la fine di aprile el’inizio di maggio.

 

 

 

 

 

Debora Donadel







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