Non solo viti nelle colline del Prosecco!

Il territorio del patrimonio Unesco, non è fertile solo per la viticoltura: le sue caratteristiche climatiche e geologiche lo rendono favorevole alla crescita delle orchidee spontanee. Ebbene sì, queste piante così difficili da coltivare per la loro particolare delicatezza, nascono naturalmente tra le nostre colline.

Si possono incontrare lungo le strade e i sentieri che percorrono le colline, ai margini dei vigneti, nelle radure, nel bosco ceduo, negli aridi pendii ma anche nelle aree con umidità superficiale.

Nell’intera area del Prosecco Superiore ne sono state censite ben 36 specie, fioriscono per un brevissimo periodo dell’anno, da maggio a settembre.

La prima a fiorire, a inizio marzo, è l’Ophrys sphegodes; l’ultima, la Spiranthes spiralis, fiorisce a fine settembre; tutte le altre, tra aprile e giugno.

Proprio la Spiranthes spiralis fa parte di una varietà mediterraneo-euro caucasica molto rara al Nord, che è stata inserita nella Lista Rossa della Flora Italiana come specie vulnerabile.

Proprio Gianni Marciano, che firma tutte le foto di questo articolo, ne ha ritrovato un esemplare a Solighetto, nel settembre 2019, ma sembra se ne possano vedere anche in località Mondragon di Arfanta a Tarzo.

Ricordiamo, però, che le orchidee sono protette e tutelate e perciò non vanno raccolte. Sono un indice del benessere ambientale; sono importanti per garantire la biodiversità; rappresentano un valore aggiunto per un territorio che, ora più che mai vista la proclamazione a patrimonio dell’umanità, va salvaguardato con la massima attenzione.   

Fonte: Franca Fratolin – Giros (Gruppo italiano per la ricerca delle orchidee spontanee) – magazine Visit Conegliano Valdobbiadene – Foto orchidee di Gianni Marciano

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