Una nuova rubrica per promuovere e valorizzare il nuovo Sito Patrimonio Unesco.

Già dal mese di gennaio, sul nostro mensile, abbiamo iniziato a dedicare una piccola rubrica dedicata, ogni mese, a una collina della Core Zone Unesco.  Da oggi lo faremo anche qui nel nostro blog, alternado le approffondite e accurate ricerche del dottor Enrico Dall’Anese, a notizie più generali sul sito Unesco.

Siamo convinti che, per chi ci vive e lavora e per chi come noi  promuove il territorio, la proclamazione delle nostre colline a Patrimonio Unesco, sia prima di tutto l’investitura di tre importanti responsabilità: la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione dei nostri luoghi.

CollUnesco

COMBAI IL COL RONCH (439 mt.)

Lo si raggiunge con una breve escursione dal centro di Combai.

Costituisce un punto panoramico davvero notevole, con vista a 360° sulle Prealpi, la Vallata e le Colline dell’Unesco.

È possibile anche cogliere la struttura del paese, che da qui assume la caratteristica forma di uno scorpione.

Combai blog

Sulla sommità, il cimitero e l’oratorio dell’Addolorata, con reliquia del Santo Velo di Maria.

Il santuario, eretto dalla pietà popolare nel 1856, ospita una pregevole statua della Vergine, opera dello scultore Paolo Possamai di Solighetto.

Nel 1862 divenne il fulcro di un intervento straordinario, a protezione del paese: la collocazione di 7 croci, alte dai 3 ai 7 metri, poste al termine dei raggi di una stella virtuale avente per centro la Cappella.

La Chiesetta, che ospitava numerosi ex voto, subì diversi rifacimenti a causa di fulmini e terremoti.

Combai Addolorata

Il toponimo Ronch ci riporta al Medioevo.  Indicava un terreno coltivato cinto da bosco, oppure lo stesso bosco di sterpi e cespugli. A volte si riferiva anche ad un terreno incolto da dissodare.

A cura del dottor Enrico Dall’Anese e pubblicato sul mensile Eventi Venetando di Gennaio 2020.

Combai Unesco
Articolo precedenteCURIOSITÀ DEL TERRITORIO – I NOMI DI UNA VOLTA: RECORD DI “ANTONIO” A FALZÈ
Articolo successivoCURIOSITÀ DEL TERRITORIO – QUANDO GLI ERRORI SI TRAMANDANO

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui