Il Pagalosto è un gioco itinerante delle bocce risalente al XIII secolo, ma di origine preromana.

A Solighetto, in occasione dell’ultimo giorno di Carnevale, si gioca dal lontano 1853.

È stato isituito addirittura un apposito “Comitato Pagalosto”!

Una trentina di persone, partendo dalla piazzetta di Solighetto percorrono le vie del paese sfidandosi in questo gioco che ha come scopo disputarsi il maggior numero di bicchieri di vino (ombre) con il minimo di penalità. Il corteo è seguito da un ragazzo giovane che tiene il “palo” del Pagalosto e dall’addetto alla distribuzione di vino e salumi vari.

Per fare punto bisogna tirare la propria boccia il più vicino possibile al boccino; impresa assai ardua per tre motivi principali: si gioca con delle antiche bocce di legno che, diciamolo, non sono proprio delle sfere perfette; il percorso è lungo le vie del paese, quindi: salite, discese, fossi, non certo un campo da gioco “regolamentare”; terzo, ma non certo ultimo como ordine d’importanza, bisogna tener conto di una certe dosa di ebrezza…

Il concorrente che lancia la propria boccia deve gridare il nome del concorrente successivo e l’ultimo a tirare deve gridare “Pagalosto” altrimenti s’incorre in una penalità.

Ogni punto e ogni penalità vengono discussi animatamente, la vivacità e l’ilarità tendono a crescere con il passare delle ore; ogni tiro viene accompagnato da sfottò e incitamenti dei concorrenti e del pubblico lungo le strade.

Nei pressi delle varie abitazioni i partecipanti vengono accolti dalle famiglie che offrono loro da bere (sia mai…) e fritoe (frittelle), crostoi (galani) e castagnole. Ogni fermata è una piccola festa e in questo modo tutta la comunità di Solighetto ne è coinvolta.

Alla fine del gioco si stila la classifica, non senza lunghe discussioni ma anche scherzi e risate e si conclude la festa con una tradizionale cena presso la sede locale degli Alpini.

Una vecchia foto che dà l’idea del clima di festa che si respira durante il Pagalosto. Riconoscete qualcuno tra di loro? Il secondo da sinistra è mio papà, Mario Donadel.

l pagalosto, anche se con una tradizione molto meno longeva viene giocato a Moriago, per restare nel Quartier del Piave. Ma si contano numerose edizioni anche a Caneva nel pordenonese, con modalità molto simili a quello di Solighetto, e a Zenich, nell’agordino.

Quella di Solighetto resta comunque l’appuntamento più antico che si conosca: nel 2020 si è disputata la 167^ edizione!

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